Narni, viadotto Montoro, ufficiale la chiusura ai mezzi pesanti: Entro luglio fine lavori

TERNI – Entro quaranta-quarantacinque giorni il viadotto Montoro potrà essere riaperto al traffico leggero e, se le verifiche che saranno effettuate nei prossimi giorni daranno esito positivo, è ipotizzabile anche la riapertura del traffico pesante. E’ questa la decisione presa da minsitero per le infrastrutture e i trasporti, prefettura di Terni, Regione Umbria, Anas, Provincia di Terni e Comune di Narni nel corso della video conferenza sviltasi stamattina 8 giugno.

All’incontro hanno partecipato il responsabile della segreteria tecnica del ministero delle infrastrutture e trasporti, Mauro Antonelli, il prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, insieme ad altri massimi vertici della società, l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Enrico Melasecche, il presidente Lattanzi e il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti.

L’assessore regionale Melasecche – “Grazie alla collaborazione, costante e positiva, che la Regione Umbria ha con Anas, abbiamo potuto definire un cronoprogramma assolutamente positivo e che ridimensiona moltissimo i tempi nei giorni corsi che ipotizzavano un chiusura di mesi se non di anni. L’amministratore delegato di Anas ci ha confermato invece che il progetto sarà completato entro la prossima settimana e i tempi ipotizzati per l’esecuzione dell’intervento, comprensivi dei tempi per il progetto ed indagini, sono di 40-45 giorni e dunque si prevede la riapertura al traffico del viadotto nella seconda metà del mese di luglio.

L’Anas – ha aggiunto Melasecche – prevede che la riapertura dell’opera avverrà lungo le sole corsie di sorpasso di entrambe le carreggiate. Qualora gli esiti delle indagini sulle fondazioni forniscano esito positivo, la riapertura del viadotto potrà avvenire per il traffico leggero e pesante, con esclusione dunque soltanto dei trasporti eccezionali. Se l’esito sulle fondazioni sarà negativo la riapertura potrà avvenire solo per i veicoli leggeri e si procederà al consolidamento delle fondazioni che avrà bisogno di ulteriori novanta giorni di lavoro, ferma restando la riapertura ai veicoli leggeri. Il costo dell’intervento, ad oggi, è stimato in 1 milione di euro”.

Il presidente Lattanzi – “La soluzione trovata va nella giusta direzione per affrontare al meglio il problema dell’aumento del traffico dopo la chiusura del viadotto Montoro. Le ordinanze – informa Lattanzi – confermeranno l’impostazione già emersa e suggerita dal sottoscritto insieme ai tecnici dell’ente, già dalle prime ore dopo l’insorgere del problema e dureranno il tempo necessario ai lavori di messa in sicurezza del viadotto. A tale proposito – informa sempre il presidente – Anas ha reso noto che l’intervento verrà risolo in massimo 45 giorni, per poter poi riaprire il viadotto alla circolazione veicolare almeno in una carreggiata”.

Il presidente Lattanzi ha ribadito ad Anas la richiesta di collaborare per la gestione di questo periodo in cui sulle strade provinciali si riverserà un volume di automezzi straordinario rispetto al normale “in una situazione – ha spiegato – che per le nostre possibilità e forze diventa difficile da poter gestire”.

Sempre in questo senso il presidente ha avanzato ulteriore richiesta di intervento celere su due ponti: quello sulla 3 Ter e quello sulla SP 8. “Il considerevole aumento del traffico giornaliero – ha sottolineato – richiede un rafforzamento e un adeguamento di quelle strutture per garantire il massimo della sicurezza per chi viaggia”.

Il sindaco De Rebotti – “Ritengo positivo l’incontro di oggi con il quale, questa è la mia speranza, si da il via ad una gestione stabile del fenomeno fino alla sua conclusione, migliorando tollerabilità e sostenibilità del traffico”. Da stanotte (malgrado il maltempo) ci sarà posizionamento di segnaletica orizzontale e verticale di sicurezza Anas lungo la Montorese nei pressi dell’abitato.

“Il Comune di Narni – riferisce il sindaco – ha installato segnali di controllo elettronico della velocità che sarà esercitato tramite fotolaser dall’entrata i vigore dell’Ordinanza, insieme al controllo dei mezzi pesanti in uscita Narni dalla E45 provenienti da Orte. Ho segnalato ad ANAS i percorsi alternativi alla Montorese da gestire con segnaletica per spalmare l’attraversamento delle automobili.

All’altezza del crocevia di Nera Montoro direzione Perugia-Assisicon transito sulla Montorese, direzione Terni-Foligno-Spoleto-Valnerina con transito sull’Ortana. Questi ultimi all’incrocio del Ponte di Augusto direzione Foligno-Spoleto verso Via Tuderte ed ingresso sulla E45 a “Narni Scalo-Sangemini” e Terni-Valnerina verso strada Tre Ponti con ingresso E45 in strada di Marrano. In direzione nord-sud solo la domenica auto provenienti da Spoleto-Foligno indirizzate con segnaletica all’uscita di strada di Marrano e provenienti da Perugia indirizzate con segnaletica alle uscite di Narni Scalo- Sangemini e all’uscita di Montoro”.

De Rebotti ha anche chiesto l’inizio progettazione e programmazione interventi di messa in sicurezza attraverso rotatorie o altri elementi nelle zone di: Ponte San Lorenzo ingresso alla frazione, Ponte Sanguinaro, Strada dei Confini-Marrano. Intervento sul ponticello di Taizzano in aggiudicazione intervento per 175mila euro entro le prime due settimane di luglio, inizio lavori entro luglio da parte di ANAS gestione fondi ex sisma. Presentazione progetto bretella di Narni Scalo a Ministero delle Infrasteutture e Regione. In preparazione incontro con Ministero Ambiente per barriere fonoassorbenti.

Cinquestelle attacca la Lega – “Riassunto delle ultime puntate intorno alla questione del viadotto Montoro, che – dice il capogruppo comunale di Narni Luca TRamini – fino a qualche giorno fa molti di coloro che oggi ne parlano neppure sapevano dove fosse. Il primo atto vede la Lega invocare il modello Genova con tutto ciò che ne consegue (snellimento burocratico, commissario, etc) facendolo dell’ex ministro Toninelli un vero e proprio esempio da seguirei.

Nel secondo atto la consigliera Pace prova a mettere il cappello dicendo che “non serve il commissario ma un governo che intervenga con azioni concrete e con gli strumenti a sua disposizione secondo criteri di urgenza”. Non si capisce bene cosa voglia dire, considerando che già dal giorno dopo dalla chiusura del cavalcavia il governo si era mosso e addirittura lo stesso l’ad di Anas Simonini aveva incontrato una delegazione composta dal sindaco di Narni e un portavoce del Movimento.

Se non bastasse, dal tavolo di questa mattina tenutosi al Ministero, l’ing. Simonini ha annunciato che già tra circa 40-45 giorni si potrà avere una parziale riapertura del viadotto. Altro che amministrazione Latini, giunta Tesei, fantomatici assessori della Lega.

Messa da parte la propaganda leghista, le notizie reali secondo il cronoprogramma dell’AD di Anas prevedono la riapertura dell’opera lungo le sole corsie di sorpasso di entrambe le carreggiate già a metà luglio. Qualora gli esiti delle indagini sulle fondazioni forniscano esito positivo, la riapertura del viadotto potrà avvenire per il traffico leggero e pesante, con esclusione dunque soltanto dei trasporti eccezionali.

Se l’esito sulle fondazioni sarà negativo, la riapertura potrà avvenire solo per i veicoli leggeri e si procederà al consolidamento delle fondazioni che avrà bisogno di ulteriori novanta giorni di lavoro, ferma restando la riapertura ai veicoli leggeri. Il costo dell’intervento, ad oggi, è stimato in un milione di euro.

Questi sono i fatti, altro che la tragicommedia a cui purtroppo stiamo assistendo, con soggetti politici che prima la sparano grossa poi davanti ai fatti si rimangiano tutto sventolando la bandiera della vittoria non avendo fatto assolutamente nulla.

Insomma marchio leghista doc, fumo negli occhi, tante parole e zero fatti. Invece ci sentiamo di fare un grandissimo ringraziamento all’Amministratore Delegato di Anas ed al vice ministro Cancelleri che fin da subito hanno dimostrato massima attenzione per la vicenda e lavorando seriamente  hanno dato risposte concrete risolvendo un grave problema in pochissimi giorni”.

Provincia chiude SP 28 ai tir – Ha effetto da oggi, 8 giugno, l’ordinanza della Provincia di Terni che vieta il transito ai mezzi pesanti sulla SP 28 Nera Montoro per Montoro. Il provvedimento riguarda i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate, esclusi quelli autorizzati che sono i residenti, gli autobus di linea, i mezzi di soccorso e pubblico servizio, quelli adibiti a carico e scarico merci, quelli delle imprese che stanno eseguendo lavori e quelli inclusi nelle eventuali deroghe emesse dall’amministrazione provinciale.

 

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