Sanità, dopo 4 anni di “cattività folignate” la sede Usl torna a Terni

PERUGIA – Dopo l’Arpa anche l’Usl torna nel ternano. Chissà cosa sarà mai successo a livello politico per indurre la politica a “rinsavire” (sia detto in senso buono senza offendere nessuno) e a fare le normali scelte dovute tenendo conto della popolazione, dei problemi e soprattutto delle dimensioni delle due grandi città umbre (Perugia e appunto Terni), piuttosto che di centri poco più grandi di periferie.

Fattostà che, per una volta in Italia, ciò che era provvisorio tale è rimasto, senza trasformarsi in definitivo. “La Giunta regionale dell’Umbria, su iniziativa del presidente Fabio Paparelli – recita una nota della Regione – ha individuato in Perugia la sede legale della AUSL n.1 e in Terni quella dell’AUSL n.2. Contestualmente, la Giunta ha dato mandato agli uffici regionali di notificare l’atto ai sindaci dei Comuni del territorio regionale e alle Ausl per la ratifica del provvedimento.

  “Si tratta di un atto dovuto, pendente da troppo tempo e che andava assunto prima della fine della legislatura, – ha spiegato il presidente Paparelli – visto che non risulta ancora completato il percorso necessario per la definitiva individuazione della sede legale delle AUSL 1 e 2 dell’Umbria. Negli anni passati – ha ricordato – sul tema si era acceso un forte dibattito che ha preso spunto anche dall’entrata in vigore della legge regionale “n.11/2015″ Testo unico della Sanità, senza però arrivare ad una decisione definitiva”.

“La Giunta regionale ha ritenuto necessario superare, dopo ben 4 anni, la forma della sede legale provvisoria ed avviare l’iter obbligato, rinnovando l’impulso al percorso di individuazione delle sedi legali delle AUSL dell’Umbria, così come stabilito dalle norme. Come previsto – ha concluso il presidente Paparelli – l’atto passerà al vaglio della Conferenza dei Sindaci per la ratifica definitiva”.

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