Treofan, i sindacati chiedono di trasferire a Terni i macchinari di Battipaglia

TERNI – Trasferire i macchinari di Battipaglia a Terni. E’ questa la richiesta partita da Cgl, Cisl e Uil all’azienda nell’imminente smantellamento del sito campano. “Tale richiesta era già stata avanzata anche verbalmente al dott. Manfred Kauffman, in
occasione della firma dell’accordo avvenuto al Mise per la cessione dello stabilimento di Battipaglia del giorno 20 febbraio”, dicono  Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec in un comunicato nel quale sostengono di averf ricevuto la disponibilità ad un confronto preventivo sulla allocazione dei macchinari in funzione di un piano di mantenimento delle produzioni complessive nel nostro Paese, che l’azienda stava valutando.
Nel resto del comunicato i sindacati spiegano tutto: “Il diffondersi della Pandemia di queste ultime settimane ha prodotto ritardi nel confronto, ma a quanto sembra alcuni processi di trasferimento degli impianti ci risulta debbano iniziare lunedi 6 aprile p.v., senza avere alcuna informazione sulla destinazione degli stessi. Tutto ciò a noi appare gravissimo, in quanto potrebbe esistere il rischio che gli impianti
possano essere addirittura essere trasferiti fuori dal nostro Paese.

Non vogliamo assistere inermi ad uno scenario nel quale da una parte il nostro Paese elargisce risorse per l’acquisto di macchinari finalizzati al rilancio dell’industria manifatturiera e successivamente quei macchinari vengono trasferiti in altri Paesi, facendo concorrenza alle nostre stesse produzioni. Rammentiamo peraltro, che alcuni di questi macchinari sarebbero utili a rafforzare il piano di tenuta delle produzioni dello stabilimento di Terni, necessari a finalizzare quel processo di riduzione di scarti, richiesto dalla Jindal, ma impossibile da realizzare con l’assetto produttivo attuale.

Ciò che sta avvenendo e che penalizza ulteriormente lo stabilimento di Terni è il mancato raggiungimento della produzione prevista del prodotto laccato non in linea con i numeri presentati dall’azienda nel 2019 proprio al MISE che prevedevano circa 10.000 t/anno. Inoltre, grazie allo spostamento degli impianti di taglio presenti attualmente a Battipaglia si potrebbe aumentare la produzione per il film dedicato alla filiera del tabacco fortemente già presente in Umbria, aumentandone di fatto la capacità produttiva. Su questi punti l’azienda ha anche incassato nei mesi scorsi la disponibilità della Regione Umbria a supportare investimenti, attraverso risorse economiche pubbliche in tal senso”.

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