4 Novembre: Narni e Amelia celebrano l’Unità nazionale, le Forze armate e la Grande Guerra

NARNI – E’ un 4 Novembre celebrato in maniera più sostanziale quello che si sta svolgendo oggi a Narni e Amelia, anche perché il programma si fonde con quello del centenario della Grande Guerra. A Narni, a Palazzo dei Priori, è stata inaugurata la mostra “La Grande Guerra. La memoria attraverso i documenti dell’archivio comunale”.

“La mostra – spiega una nota del Comune – propone una selezione di documenti appartenenti all’archivio storico comunale che riguardano più direttamente le vicende dei cittadini narnesi e dei loro famigliari impegnati al fronte”. La partenza del corteo sarà alle 11 da Piazza dei Priori per la successiva deposizione di corone alle lapidi commemorative e al monumento ai caduti. Durante la cerimonia è prevista l’esibizione degli studenti della scuola dell’infanzia “San Bernardo” e della scuola primaria “G. e A. Garibaldi” accompagnati dalla filarmonica Città di Narni.

Ad Amelia le celebrazioni sono iniziate alle 9 e 15 nelle frazioni di Macchie, Foce, Porchiano, Sambucetole, Fornole, Collicello e Montecampano per spostarsi poi ad Amelia con la partenza a mezzogiorno del corteo da Piazza Matteotti fino a Piazza Vera dove avverrà la deposizione delle corone al monumento ai caduti. Ad accompagnare il corteo le bande musicali di Amelia e Fornole.

Per celebrare il centenario della Prima Guerra Mondiale invece l’amministrazione ha promosso un’iniziativa il 10 novembre al Boccarini con il coinvolgimento delle scuole e di alcune associazioni alle quali parleranno il gen. dell’aeronautica Giorgio Baldacci e il prof. Maurizio Valentini. “Con loro – spiega il Comune – approfondiremo, anche attraverso la proiezione di un documentario per i ragazzi, sia gli eventi bellici che i risvolti sociali.

Per i giovani sarà una presa di coscienza della vita e delle dure condizioni sostenute sia dagli uomini che dalle donne di quel periodo. La vita si combatteva infatti su due fronti, quello in trincea per gli uomini e quello interno per le donne che dovevano affrontare le difficoltà quotidiane nella gestione famigliare e lavorativa dovendo sostituire gli uomini nelle fabbriche”.

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