Amelia, felici gli organizzatori: “Amelia Pride un successo”

AMELIA – Per noi, prima che come comitato organizzativo, come cittadini, è stato un  momento straordinario di gioia, fiducia, entusiasmo, che ci ha connessi ad un movimento internazionale impegnato nel superamento di ogni pregiudizio”. Lo dicono gli organizzatori di Amelia Pride che hanno diffuso un comunicato nel quale fanno il bilancio dell’iniziativa e si dicono entusiasti di come sia andata.

“La nostra iniziativa è nata per sostenere l’orgoglio LGBT+ e il diritto all’autodeterminazione di ogni essere umano, il diritto alla felicità di ogni persona.

Lo abbiamo fatto con il sorriso ed il desiderio di comunicare, di portare maggiore conoscenza intorno a questo temi, sfuggendo la provocazione, per costruire una nuova e aperta prospettiva nella cultura della nostra città. 

La città aperta ha risposto, è stato chiaro agli occhi di tutti: ogni evento ha visto una partecipazione che ha superato le nostre aspettative. Un grande numero di persone alla Sala Conti Palladini in biblioteca ad ascoltare narrazioni e testimonianze di Famiglie Arcobaleno, Esedomani e Agedo. Addirittura la presenza della Rai, con il TG3 regionale a sottolineare l’importanza di un evento di questo tipo.

La sala gremita anche durante la proiezione dei film o la presentazione di un libro. Molti anche i  bambini accorsi ad ascoltare storie di inclusione e apertura, seppur fosse l’ultimo giorno di scuola. Una mattinata di passeggio tra i vicoli del centro storico in cui residenti e turisti hanno ammirato scorci splendidi di Amelia.

Un pranzo dell’inclusione, cucinato con prodotti del nostro territorio, ha ristorato un grande gruppo tra adulti e bambini proprio nel cuore del borgo storico. Numerosi anche i visitatori di una mostra tematica a cura di Emanuele Grilli sugli ultimi 10 anni delle manifestazioni Pride di Roma e di una istallazione artistica creata da Regoladarte. Una folla di ragazzi ha chiuso il sabato sera alla Pride Night in un locale in centro.

Tutti questi momenti sono stati importantissimi, parte di un programma completo, studiato affinché chiunque potesse trovare il suo spazio di riflessione.

Il concerto, che ha visto un susseguirsi di artisti locali molto apprezzati (Guaza, Kasno Kenza, Shere Khan, Ragno, Clyto Band, DJ NAT) unito all’attesa per l’illuminazione delle mura arcobaleno, ha attirato tantissime persone in un andirivieni che ha coinvolto tutta la zona della Passeggiata e dintorni.

Siamo stati anche molto contenti che un evento di questo tipo abbia portato persone non solo da Amelia, ma anche da Perugia, Narni ,Terni e molte altre zone limitrofe a popolare la nostra cittadina di venerdì e sabato sera. 
In molti ci hanno contattato nei giorni precedenti chiedendo dove poter alloggiare e fermarsi. 
Le magliette col nostro logo, un unicorno dalla criniera arcobaleno disegnato dall’illustratrice Irene Coletto, sono state acquistate tramite offerta e esaurite in poco più di un’ora. 

Abbiamo visto che moltissimi locali hanno registrato il tutto esaurito, e questo è la prova di quello che abbiamo sempre pensato: parlando di accoglienza e offrendo contenuti importanti le persone si sentono comprese, partecipi, entusiaste e desiderano esserci.

L’arcobaleno che colora le mura ciclopiche al ritmo di “We will rock you” dei Queen è un’immagine che difficilmente dimenticheremo.

E se questo è servito a far sentire anche una sola persona più accettata, compresa, accolta e benvoluta nella propria comunità, vuol dire che il nostro impegno è stato ben speso. 
Amelia città aperta non è una frase fatta, è una realtà sotto gli occhi di tutti”.

 

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