Amelia, il Teatro sociale diventa del ministero alla cultura

AMELIA – L’associazione Amici del Teatro di Amelia esulta alla notizia che il ministro della cultura Dario Franceschini ha esercitato la prelazione sul teatro sociale. Ecco il comunicato: “E’ una grande vittoria per l’Umbria e per la nostra Città, per tutti coloro che hanno a cuore un bene così bello e unico, di grande forza identitaria, come il Teatro. Con l’esercizio della prelazione ha vinto l’amore per l’arte, la cultura e la bellezza.

L’Associazione Amici del Teatro-Amelia è nata quando sembrava ormai tutto perduto: non potevamo rassegnarci a questo esito per cui abbiamo promosso la petizione che nel giro di poco tempo ha superato le 2.500 firme. Questo risultato ci ha confermato il grande e diffuso interesse intorno al destino del teatro di Amelia ed abbiamo quindi costituito l’ Associazione raccogliendo 300 adesioni nel giro di due mesi !

Ringraziamo il Ministro Dario Franceschini e la Vice Ministra umbra Marina Sereni che sono stati sensibili alla voce degli Amerini, come a quella della nostra Associazione .

Fondamentale è stata anche la pronta operatività della Soprintendenza, che ha saputo mettere in luce il valore storico artistico e culturale del Teatro di Amelia.

Ora pensiamo che occorra voltare pagina: si ha bisogno di visione strategica e di diverse professionalità, molte delle quali già operanti nel territorio.

Occorre costruire un percorso sinergico, sotto la guida del Ministero, che valorizzi appieno il valore storico e architettonico dell’edificio e ne faccia il perno di un grande progetto di rilancio culturale per le molte potenzialità della città di Amelia e del suo territorio.

Un grande Progetto condiviso di idee e di esperienze a vari livelli, con la collaborazione di tutte le istituzioni, le associazioni e i cittadini, potrà incentivare nuove   prospettive di sviluppo e di occupazione nei settori artistico, ricettivo, della ristorazione e del commercio.

Questo deve essere per tutti un momento di gioia e di gratitudine verso coloro che si sono adoperati per   raggiungere questo grande e difficile obiettivo per il bene di tutta la collettività e delle generazioni future”.

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