Amelia, la città ricorda il bombardamento della scuola Pie Venerine

AMELIA – La città di Amelia si è idealmente stretta anche quest’anno nel ricordo del bombardamento che il 25 gennaio del ’44 distrusse, per errore, la scuola Maestre Pie Venerine. Per l’occasione il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, e una rappresentanza delle istituzioni cittadine si sono ritrovate lunedì mattina, 25 gennaio, davanti alla stele e alla lapide che riporta i nomi delle 17 vittime di quel giorno. Di queste 12 erano bambine, 3 suore insegnanti, la direttrice Iole Orsini e un operaio.

A mezzogiorno è stato riprodotto il suono della sirena che annunciò il bombardamento ed è stato osservato un minuto di silenzio nelle scuole della città. “Per Amelia è sempre un giorno particolarmente sentito quello del ricordo del 25 gennaio del 1944 “, ha detto il sindaco Pernazza che ha poi sottolineato gli effetti della pandemia anche sulla memoria storica di ciò che avvenne. “L’epidemia da covid – ha affermato – sta rischiando di portarci via quelle persone che ancora vivono e che tramandano da tanti anni il racconto di ciò che successe.

Io voglio lanciare un appello ai bambini. Andate dai vostri nonni, dedicate loro un momento in più di attenzione e fatevi raccontare la storia di quel che accadde quel giorno perché la memoria non svanisca e resti sempre viva”. Il piccolo drappello presente sul posto, nel rispetto delle norme anti contagio, ha accompagnato la lettura dei nomi delle 17 persone morte sotto le bombe, fatta dal sindaco il quale ha poi annunciato che mercoledì, in occasione della Giornata della Memoria, verranno consegnate due medaglie ad altrettanti amerini deportati nei campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

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