Amelia, stop dalla Sovrintendenza alla casa della salute: Protesta dei Cinquestelle

AMELIA – Elevano la protesta contro la sospensione dei lavori della casa della salute, quelli del M5S di Amelia che tramite Gianfranco Chieruzzi e Romano Banella, consiglieri comunali, sollevano il caso dell’intervento della Sovrintendenza che nell’area dei lavori ha sospeso ogni attività per il ritrovamento di alcuni resti dell’antica Via Amerina. “La casa della salute – tuonano i Cinquestelle – che doveva essere il fiore all’occhiello della nuova organizzazione dei servizi sanitari territoriali (secondo i progetti e le migliori intenzioni di Comune, Usl e politica regionale) ed essere già completata ed al servizio del cittadino, rischia un tragico quanto definitivo stop da parte della Sovrintendenza alle Belle Arti.

“La stessa Sovrintendenza – proseguono Chieruzzi e Banella – che, con ritardo, qualche mese fa ha provveduto a tutelare il vicino monumento del “Trullo” e le sue adiacenze decretando il divieto di costruzione e di modifica dell’attuale assetto dei terreni circostanti, a seguito del ritrovamento nell’area dell’attuale cantiere di una parte del tracciato dell’antica “Via Amerina” e di resti di monumenti funerari ha deciso, con comunicazione del 16 ottobre, l’avocazione della campagna di scavo archeologica a se stessa con l’utilizzo di fondi propri e di conseguenza il blocco dei lavori al momento per tre mesi.

Che tutta l’area fosse di primario interesse archeologico – aggiungono – era cosa nota, così come che la stessa zona fosse la sede dell’antico tracciato della “Via Amerina”; quindi di certo non è possibile stupirsi dei ritrovamenti, né era così difficile prevedere che una costruzione di siffatte dimensioni sarebbe potuto andare incontro a problemi, ritardi o anche peggio.

Ora si aprirà – dichiara il gruppo consigliare – il balletto delle responsabilità per l’individuazione del colpevole dell’ennesimo pasticcio riguardante le opere pubbliche di questo Comune e la corsa allo scaricabarile, dove nella migliore delle ipotesi tutti sono colpevoli e quindi nessuno lo è. Sinceramente noi siamo stanchi come lo sono tutti gli amerini: stanchi delle promesse, degli annunci, dei lavori mai iniziati, di quelli iniziati e mai finiti, di quelli fatti male, stanchi dei soldi buttati, delle aspettative tradite, dei bisogni negati, del pressappochismo e dell’incompetenza e lasciamo volentieri al giudizio degli elettori il compito di giudicare un’intera classe politico-amministrativa che ci ha governato e ci governa. 

Speriamo solo – concludono Chieruzzi e Banella – che la situazione possa risolversi positivamente nell’interesse della cittadinanza che attende invano da anni migliori servizi e strutture sanitarie (tralasciando la vicenda tragicomica dell’ospedale), nel rispetto della tutela del nostro patrimonio storico-artistico. Augurandoci almeno che se così purtroppo non dovesse essere non finisca sul banco degli imputati chi, come la Sovrintendenza, in questo Paese cerca di far rispettare la leggi”.

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