Narni, il nuovo ospedale si farà ma quando? Parlano Coletto, De Rebotti e Pace

NARNI – L’ospedale nuovo si farà ma prima bisogna chiarire numerosi punti, bisogna “riparametrare”. E’ questa la parola scelta dall’assessore regionale Luca Coletto che ha risposto in Consiglio regionale all’interrogazione della consigliera Eleonora Pace di Fratelli d’Italia. Secondo Coletto due soprattutto sono le cose da chiarire. La prima riguarda la collocazione fisica del nuovo ospedale. Secondo Coletto Cammartana non va bene perché è tropo vicina al Santa Maria di Terni, anche se, ad onor del vero, distanza quasi trenta chilometri e trovargli un posto più lontano diventa obiettivamente difficile. Inoltre sono già iniziati gli espropri dei terreni, anzi, per dirla con il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, questi sono ormai ad oltre l’80 per cento.

Se si cambia zona che fine faranno quei terreni, e i pagamenti per gli indennizzi? Seconda questione, ancora più pesante, è quella delle risorse economiche che per Coletto non ci sono ancora. “I 18milioni legati all’ex articolo 20 sono congelati e devono essere ripresi alla luce del progetto definitivo che ancora non c’è”, ha detto l’assessore rispondendo alla Pace. “Un ulteriore vincolo – ha poi aggiunto – è rappresentato dalla verifica della Corte dei Conti sull’opportunità dell’indebitamento dell’Asl 2.

Altra opportunità da verificare sono i 30milioni ancora fermi al Ministero per accordi di programma mai sottoscritti dalla precedente giunta. Risorse parcheggiate invece di essere sfruttate: un’opportunità da riattualizzare”. Tradotto: Soldi certi al momento non ce ne sono. Però Coletto rassicura lo stesso: “L’ospedale Narni-Amelia – dice – si farà ma va riparametrato sulle necessità degli umbri e sulle attuali necessità di un territorio che deve essere trattato meglio che nel passato. Una analisi e un approfondimento deve essere fatto per il tipo di ospedale che deve essere costruito, anche perché è in prossimità dell’ospedale di Terni.

La nuova struttura dovrà essere una sostegno per un turn over più rapido dei posti letto per acuti dell’azienda ospedaliera di Terni. Con le nuove pianificazioni dobbiamo assolutamente migliorare la mobilità passiva venuta addosso alla Regione Umbria da almeno un triennio: 4milioni e mezzo di mobilità passiva sono un dato certo. Non sono più sopportabili speculazioni politiche. La tessera dell’ospedale Narni-Amelia va inserita nel mosaico della programmazione sanitaria che fa parte della riqualificazione della sanità umbra”.

L’intervento di De Rebotti – Il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti non ha fatto attendere molto per la replica che anzi è arrivata quasi subito. “L’assessore regionale nella sua esternazione in Consiglio regionale ha fornito delucidazioni sul percorso che conoscevamo bene e che sono state oggetto dell’appuntamento di sabato che ha permesso, ad un’ampia platea, di conoscere lo stato dell’arte. Cosi come ha ricordato l’impianto finanziario che sostiene il progetto del nuovo ospedale composto dal fondo del Ministero per 18 milioni (comprensivi del milione di cofinanziamento regionale) e dal mutuo Asl che già da tempo l’Asl stessa ha confermato come sostenibile (con le alienazioni del patrimonio in possesso dell’Asl che possono decrementare nel tempo il mutuo stesso). Niente di nuovo e di non già conosciuto, casomai per lo stato progettuale avanzato e per la certezza delle risorse traspare in maniera ancora più chiara l’irreversibilità del percorso, come sottolineato nell’incontro di sabato a più voci.

Qualora ci fossero risorse ministeriali aggiuntive ben vengano ma senza aggiungere orpelli ad un percorso già complicato e che lascia alle spalle da tempo i nodi che ne hanno comportato per lungo tempo le lungaggini. Senza conoscere le intenzioni della giunta regionale sulla necessità di coinvolgere questo progetto all’interno di una riorganizzazione della sanità regionale mi permetto di ribadire, per l’ennesima volta, che il nuovo ospedale è stato concepito come funzione integrata con il Santa Maria di Terni e quindi in supporto al nosocomio ternano di alta specializzazione, concepito come servizio in grado di contrastare buona parte della mobilità passiva verso altre regioni e, non ultimo, come risposta alle esigenze di riqualificazione dei servizi ospedalieri del nostro territorio con il superamento, nell’ottica anche dell’ottimizzazione delle risorse, dei due attuali presidi ospedalieri.

Sono sicuro che l’assessore, in ancora evidente necessità di apprezzare fino in fondo la bontà di questo investimento e legittimamente preoccupato di conoscerlo più a fondo, non potrà che convincersi dell’assoluta necessità di portarlo a termine secondo procedure, risorse e tempi ormai stabiliti anche perché qualsiasi variazione di natura e impostazione economica o funzionale del nuovo ospedale di Narni Amelia comporterebbe il riavvio della procedura burocratico-amministrativa che non augurerei a nessun mio collega”.

Eleonora Pace (FdI): “L’ospedale si farà” – “Grazie a Coletto per aver chiarito che nessuno ha mai detto che l’ospedale di Narni Amelia non si farà. Sotto il profilo progettuale dovremmo essere vicini al completamento. Sotto il profilo economico alcune questioni sono ancora da definire. Sono certa che a breve si riuscirà a fornire un quadro più completo della situazione economica. Parlare di riorganizzazione dei servizi sanitari per l’Umbria è un lavoro che correttamente devono fare la giunta e questa aula.

Sono molto soddisfatta, a differenza di chi non era interessato a conoscere le risposte dell’assessore che ha chiarito la situazione pregressa e la condizione attuale dello stato delle cose. Mai più mezze verità, solo chiarezza e reale certificazione dei processi legati ad un’opera procrastinata per troppi anni. Nella mia interrogazione – prosegue Pace – ho posto domande su due livelli: quello progettuale e quello economico-finanziario. Per il livello progettuale è stato offerto un quadro che va a correggere storture e informazioni superficiali comunicate negli anni: la progettazione esecutiva dell’intervento è stata affidata il 5 novembre 2018.

Ai sensi del codice degli appalti per gli interventi per i progetti al di sopra di una certa soglia è necessario che il progetto esecutivo sia validato da un soggetto terzo rispetto al Responsabile unico del procedimento (Rup). In questo senso il 22 agosto 2019 è stata indetta la procedura per l’identificazione del soggetto validatore del progetto. Le offerte economiche sono state aperte soltanto lo scorso martedì e allo stato attuale non è irrealistico pensare che tra marzo ed aprile il percorso sarà completato. Sotto il profilo economico finanziario – continua Pace – il percorso relativo alla formalizzazione delle risorse va invece completato.

Per quanto riguarda le risorse ministeriali, ex articolo 20, a seguito delle modifiche progettuali avvenute nel maggio 2017, il Ministero emise un decreto dirigenziale di revoca del finanziamento statale, con contestuale rifinalizzazione a favore della nuova proposta progettuale, dopo nuovo processo di validazione e per il quale, al fine di accedere al finanziamento, è necessario ripresentare tutta la documentazione prevista ai sensi della normativa vigente.

Per quanto riguarda i circa 40milioni di euro che dovrebbero provenire dall’accensione di un mutuo da parte dell’Asl 2 va fatta una valutazione sull’effettiva capacità di indebitamento dell’azienda stessa. L’assessore, verificato che ci sono altri fondi non spesi con relativi accordi di programma non fatti ai quali si potrebbe attingere, valuterà la possibilità di richiederne l’utilizzo per evitare l’indebitamento dell’azienda per l’intera cifra. Tutto ancora da chiarire, invece, rispetto ai fondi per l’intervento di viabilità – conclude – rinviata successivi accordi di programma ancora da definire”.

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