Amelia, a Tajani il Premio Barbarossa: “Più politica e meno sovranismi per l’Europa”

 

AMELIA – “Attaccare Draghi è da irresponsabili, il governatore della banca centrale è un amico dell’Italia non un avversario da combattere”. Antonio Tajani dal palco del Teatro Sociale venerdì sera 26 ottobre non ha lesinato critiche a Di Maio e Salvini su come stanno conducendo, male, secondo lui, il dibattito con l’Europa. Il presidente dell’Europarlamento, incalzato dalle domande del giornalista Marco Frittella, si è addentrato nei cunicoli più vivi della politica nazionale ed europea portando fin nella piccola Amelia il dibattitto e il clima che si sta consumando fra Italia ed istituzioni europee. E proprio mentre cominciava l’intervista con Frittella è arrivata la notizia del giudizio, atteso da tutta la politica ed economia italiana, di S&P sul paese.

Le agenzie battevano la “sentenza” della società di rating che non declassava l’Italia ma nemmeno la accarezzava più di tanto giudicando l’Outlook in maniera negativa. “Salviamo la possibilità che gli investitori non scappino in massa rapidamente – ha commentato a caldo Tajani – ma con un giudizio sul breve futuro di questo genere rischiamo grosso, ormai Spagna e Portogallo ci hanno superato, restiamo davanti solo alla Grecia (che tra l’altro deve fare i conti con un altro scossone, quello della natura con il forte sisma che l’ha colpita, ndr) . Tajani ha poi spaziato su molti temi, dai sovranismi, all’immigrazione, fino a Gheddafi (“è stato un errore la sua uccisione, perché ha scatenato migrazioni e terrorismo”, ha detto).

E sui migranti ha sottolineato: “l’Europa ha sbagliato a guardare troppo tardi verso sud concentrandosi con eccessivo accanimento sull’Ucraina. La colpa è stata della mancanza di politica estera e, in generale di una visione politica complessiva. Ecco – ha specificato parlando delle prossime elezioni europee a maggio – io spero che l’Europa riacquisti una caratura politica che oggi manca e se manca ha campo libero la burocrazia. Quella dell’Ue è molto preparata professionalmente e di altissimo livello. Io credo nell’Europa e deve crederci anche l’Italia, è l’unica possibilità – ha concluso – che abbiamo di tenere il passo dei giganti come Cina, India, Russia e Usa”.

Il Premio Barbarossa – Ma Tajani era ad Amelia per ricevere un premio. Il Barbarossa 2018 assegnato dalla Società teatrale al presidente del Parlamento europeo “per l’eccezionale e costante impegno profuso per rafforzare l’identità e le istituzioni europee”, ha detto il presidente della Società teatrale Riccardo Romagnoli leggendo le motivazioni della scelta. “E’ un premio – ha dichiarato Tajani – che dedico ai mie genitori, che mi hanno insegnato i valori che mi porto oggi, e alla mia famiglia che mi aiuta e mi sostiene sempre”.

“Per noi è un grande onore avere per la prima volta ad Amelia un presidente del Parlamento europeo. E come presidente Tajani ha fatto tanto per i nostri territori, ricordo soprattutto, come esempio, lo stanziamento di 2 miliardi di euro per le zone terremotate, dando la possibilità di mettere in sicurezza anche moltissime opere d’arte minacciate dal sisma”.

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