Amelia, L’Irlanda sotto il cielo di… Amelia

AMELIA – “Il cielo d’Irlanda” cantava Fiorella Mannoia. L’atmosfera d’Irlanda sotto il cielo di Amelia: questo, invece, è quello che accadrà nella cittadina amerina a partire da domani. Da giovedì 30 agosto a domenica 9 settembre si svolgerà infatti il Festival Irlandese, organizzato dall’Unitre di Amelia in collaborazione con l’Associazione In Connection. La manifestazione può inoltre contare sul patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda, la Provincia di Terni, i Comuni di Amelia, Attigliano e Lugnano in Teverina, la Pro Loco di Amelia, l’Ente Palio dei Colombi, Sistema Museo e IrishFilmFesta, oltre ad altri enti, associazioni e attività private dell’amerino.

Il festival ha lo scopo di raccontare l’Irlanda a 360 gradi, un Paese ricco di cultura e tradizioni, cercando allo stesso tempo di valorizzare la città di Amelia, attraverso l’utilizzo di palazzi storici, musei e visite guidate alla scoperta delle bellezze offerte dalla città. La volontà è proprio quella di approfondire la conoscenza di un Paese straniero, con la sua storia e le sue peculiarità. Del resto, l’Irlanda non è poi così lontana da noi: una terra ricca di storia, di una forte cultura religiosa, di una natura incontaminata e di palazzi e castelli che trasudano di un’antichità ancora viva. La presenza di figure di rilievo del mondo culturale irlandese, nonché l’organizzazione di mostre, concerti, degustazioni e attività di vario tipo, permetteranno ad Amelia di tuffarsi, per due weekend consecutivi, nella cultura irlandese, alla scoperta di tutte le sue curiosità. In questo modo, il festival prosegue il format inaugurato l’anno scorso dall’Unitre con l’intento di approfondire ogni anno la conoscenza di un Paese straniero: nella scorsa edizione la scelta era caduta sul Giappone, una nazione altrettanto affascinante.

Il festival prenderà ufficialmente il via domani, quando saranno inaugurate le mostre fotografiche dedicate all’Irlanda. Dalle 17.30 ci sarà infatti il taglio del nastro delle tre mostre allestite: “Obiettivo Irlanda” di Pietro Trippodo, “Irish Skies, Irish People” di Roberto Pileri e “Omaggio all’Irlanda” in cui saranno presentati gli scatti di vari fotografi. Da venerdì 31 cominceranno invece tutti gli altri appuntamenti in programma. La prima conferenza proposta è “Caravaggio Mattei ritrovato”, in cui Andrew O’Connor, già Capo Conservatore della National Gallery di Dublin, parlerà di un’opera del Caravaggio ritrovata in un convento dei Gesuiti a Dublino. Amelia, allora, cosa c’entra? Non molti lo sanno, ma nel corso della sua vita il celebre pittore incrociò anche la città di Amelia: la conferenza, in programma al Museo Archeologico, sarà allora l’occasione per conoscere tutti i segreti dietro a questa storia. Tra le conferenze, da segnalare anche “L’Irlanda e il suo popolo”, tenuta dal professore Edoardo D’Angelo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e “I monaci irlandesi”, dove sarà invece presente il docente dell’Università di Verona Massimiliano Bassetta.

L’Irlanda è però una nazione in cui anche la musica ha un forte significato e una lunga tradizione. Le arpe celtiche, le tipiche cornamuse: sono alcuni degli strumenti che meglio rappresentano, anche nell’immaginario popolare, la musica tradizionale irlandese. Al festival, pertanto, non potevano mancare concerti capaci di trascinare il pubblico nelle melodie più tipiche. Ad esempio, un concerto di Shahnaz Mosam, suonatrice di arpa celtica, accompagnerà la cena di inaugurazione prevista per venerdì 31 agosto, ma saranno diversi gli artisti che nelle varie serate, attraverso la loro musica, ricreeranno al meglio l’atmosfera irlandese. Anche il cinema, però, è un ottimo mezzo per calarsi al meglio in una realtà diversa che si intende conoscere. Proprio a questo mira la rassegna cinematografica “Cine d’Irlanda”, che si svolgerà durante il weekend conclusivo, dal 7 al 9 settembre, durante il quale veranno proiettati al Chiostro Boccarini tre film recenti prodotti dal cinema irlandese.

Come detto, una delle caratteristiche del festival è di voler unire l’Irlanda ad Amelia: la scoperta della nazione irlandese viene così accompagnata dal tentativo di valorizzare gli spazi che la città offre. Il Museo Archeologico, il Chiostro Boccarini, Palazzo Petrignani, dimore storiche della città: sono questi i luoghi che ospiteranno i vari appuntamenti del festival, contribuendo con il loro fascino a dare origine a un’atmosfera ancora più suggestiva.

Lorenzo Di Anselmo

Pin It on Pinterest