Arresti sanità, per gli inquirenti emergono nuovi elementi “interessanti”

PERUGIA – Elementi che potrebbero essere “interessanti” per l’indagine sui concorsi all’ospedale di Perugia stanno scaturendo dagli interrogatori dei testimoni sentiti nelle ultime ore dalla guardia di finanza. Lo si è appreso da fonti inquirenti.
Il procuratore Luigi De Ficchy non è voluto entrare nel merito dell’inchiesta. Ha però rilevato che il mondo oggetto dell’indagine era caratterizzato inizialmente “da una profonda omertà”. “La gente – ha detto – parla solo dopo…”.
La guardia di finanza sta sentendo decine di persone. Tra candidati vincitori dei concorsi e quelli esclusi, presidenti e componenti delle commissioni.
Non ancora fissati gli interrogatori di garanzia dell’ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, dell’ex segretario regionale del Pd Gianpiero Bocci, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e di quello amministrativo Maurizio Valorosi, tutti ai domiciliari.

L’avvocato chiede la revoca delle misure – “Ci batteremo da subito per far revocare le misure, in tutte le sedi giudiziarie”: lo ha annunciato l’avvocato David Brunelli difensore dell’ex assessore regionale umbro alla Sanità Luca Barberini, dell’ex segretario regionale del Pd Gianpiero Bocci e del direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera di Perugia Maurizio Valorosi, tutti ai domiciliari.

“E’ un’indagine lunga e complessa – ha sostenuto il legale – che dura da più di un anno e proseguirà ancora. E’ troppo presto per poter avere un quadro preciso. Tuttavia, sin da ora posso dire di nutrire forti dubbi sulla sussistenza di esigenze cautelari così marcate da giustificare la misura degli arresti domiciliari a carico dei miei assistiti.

Risulta dagli atti che l’attività di indagine era nota quanto meno dal luglio del 2018 e che dal settembre successivo gli indagati erano stati avvisati ufficialmente del procedimento. Rispetto ad allora non capisco quali elementi siano sopravvenuti che abbiano imposto la privazione della libertà di persone”.

“Le quali – ha aggiunto l’avvocato Brunelli – hanno continuato a lavorare tranquillamente senza compiere alcun atto tale da inquinare la indagini e senza reiterare gli eventuali reati. Né posso ragionevolmente pensare che abbia una qualche valenza giuridica quello che si legge nella richiesta della Procura, secondo cui l’imminenza delle elezioni renderebbe più elevato il rischio di reiterazione di reati”.

L’operazione – Il segretario del Pd dell’Umbria Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini sono stati arrestati dalla Gdf nell’ambito dell’indagine della procura di Perugia su alcune irregolarità che sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. Nei confronti dei due sono stati disposti i domiciliari. Stesso provvedimento per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e per il direttore amministrativo della stessa azienda. L’indagine è condotta dalla guardia di finanza.

Anche il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Pd, è indagata nell’inchiesta. Al momento non si conoscono gli addebiti nei suoi confronti. “Dopo l’autosospensione del Segretario regionale dell’Umbria, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha deciso immediatamente di commissariare la Federazione Regionale del Pd dell’Umbria con l’onorevole Walter Verini, Presidente del Pd dell’Umbria”. E’ quanto si legge in una nota del Pd.

“Senza entrare nel merito degli ultimi arresti i cittadini dell’Umbria sono malgovernati da troppo tempo; elezioni Regionali subito” afferma il vicepremier Matteo Salvini in merito alle vicende che stanno coinvolgendo la Giunta Regionale umbra, guidata dal Pd.
Il segretario del Pd dell’Umbria Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini sono stati arrestati dalla Gdf nell’ambito dell’indagine della procura di Perugia su alcune irregolarità che sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni in ambito sanitario. Nei confronti dei due sono stati disposti i domiciliari. Stesso provvedimento per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e per il direttore amministrativo della stessa azienda. L’indagine è condotta dalla guardia di finanza.
Anche il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Pd, è indagata nell’inchiesta. Al momento non si conoscono gli addebiti nei suoi confronti.
“Dopo l’autosospensione del Segretario regionale dell’Umbria, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha deciso immediatamente di commissariare la Federazione Regionale del Pd dell’Umbria con l’onorevole Walter Verini, Presidente del Pd dell’Umbria”. E’ quanto si legge in una nota del Pd.
“Senza entrare nel merito degli ultimi arresti i cittadini dell’Umbria sono malgovernati da troppo tempo; elezioni Regionali subito” afferma il vicepremier Matteo Salvini in merito alle vicende che stanno coinvolgendo la Giunta Regionale umbra, guidata dal Pd. (Ansa)

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