Comuni, “pazza” idea: Giove e Penna in Teverina fusi insieme

GIOVE – Un comune con oltre 3mila abitanti e risorse sicure per dieci anni. Quante? Almeno 4 milioni e mezzo di euro, una parte dei quali utilizzabili per sgravare le tasse ai cittadini. E’ il progetto di fusione fra i Comuni di Giove e Penna in Teverina lanciato recentemente dai due sindaci, Alvaro Parca e Stefano Paoluzzi. Nelle condizioni attuali, con pochi abitanti e tante spese, i due enti stentano ad andare avanti e a garantire servizi efficienti ai cittadini.

Per questo è già stato avviato il percorso che porterà al referendum sul si o no all’unificazione. Intanto è stata istituita una commissione intercomunale con il compito di valutare l’idea della fusione e cercare di capire fino in fondo vantaggi e criticità. Il progetto prevede la consultazione referendaria entro l’anno con una data che dovrebbe essere individuata fra i mesi di settembre e ottobre.

Entro marzo invece i Consigli comunali dovranno deliberare per avviare formalmente l’iter che sfocerà nel referendum. In queste settimane è partita intanto la fase di pubblicizzazione del progetto con l’organizzazione di incontri con i cittadini, con le attività economiche, con le scuole e gli altri soggetti che animano le due comunità. Nel 2014 c’era già stato un tentativo di fusione fra i comuni dell’alto orvietano ma il referendum per unire Fabro, Ficulle, Monteleone, Montegabbione e Parrano fu bocciato con il 51 per cento di no al referendum popolare.

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