Lavori a nero e stipendi in contanti: Blitz di carabinieri e ispettorato del lavoro

TERNI – Lavoravano e venivano pagati a nero, con soldi fuori busta paga. Per queste ragioni due imprenditori, di cui uno straniero, sono stati sanzionati dai carabinieri e dall’ispettorato del lavoro per 8mila e 500 euro in totale e per 380 euro a testa. L’imprenditore straniero è stato inoltre deferito in stato di libertà in quanto aveva installato un impianto di videosorveglianza senza aver preventivamente informato i sindacati e senza idonea autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.

Nei confronti della stessa attività commerciale è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, in quanto veniva riscontrata la presenza di personale in nero. A seguito di tale provvedimento il titolare è tenuto a regolarizzare la posizione dei suoi dipendenti, assumendoli nel rispetto della normativa vigente. In caso di non adempimento al provvedimento di sospensione il titolare non potrà più esercitare l’attività imprenditoriale.

In un altro negozio è stata contestata una recentissima normativa entrata in vigore nel mese di Luglio 2018, la quale prevede l’obbligo della tracciabilità delle retribuzioni dei dipendenti. In questo caso si è potuto accertare, in più mensilità, la corresponsione della stessa in contanti.

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