METEO – E’ in arrivo una delle più intense ondate di gelo e neve degli ultimi anni

UMBRIA – Le previsioni di UmbriaMeteo non lasciano spazio a dubbi. A quanto sembra ci aspettano giornate di freddo “siberiano” caratterizzate da temperature in picchiata e nevicate a bassa quota: potrebbe essere l’ondata di gelo più intensa degli ultimi anni.

Nella foto un’immagine dalla webcam puntata su Castelluccio di Norcia (23 febbraio ore 10.56)

UMBRIAMETEO

Da qualche giorno l’Italia è interessata da una bassa pressione stazionante sopra il mar Mediterraneo centrale che, nelle ultime ore, ha richiamato a se un piccolo nucleo di aria fredda proveniente dal nord Europa che oltre a rinvigorire l’intero sistema depressionario ha determinato un ulteriore calo termico con nevicate fino a bassa quota al centro nord. Nelle prossime 60 ore tale bassa pressione continuerà ad spostare il proprio centro tra il sud Italia ed il medio basso mar Tirreno, alimentando condizioni atmosferiche instabili o perturbate sull’intero territorio italiano. La quota delle nevicate si rialzerà temporaneamente, specie al centro sud, a causa dello spostamento sopra la Sardegna del nucleo di aria fredda, quindi il centro depressionario sopra il mar Tirreno centro meridionale richiamerà correnti più meridionali che orientali sulle regioni peninsulari.

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INTENSA ONDATA DI GELO

Mentre sul bacino centrale del mar Mediterraneo accade quanto appena descritto, l’Europa centro orientale sarà investita da una vastissima massa di aria fredda, un’area con estensione simile a quella che fece un percorso simile nel lontano inizio gennaio 1985 che i più anziani ricorderanno come la più intensa ondata di gelo e neve che ha colpito l’Italia, soprattutto centro settentrionale, dal 1956 ad oggi. Questa enorme massa d’aria gelida, proveniente dall’artico siberiano e legata ad uno dei due lobi del Vortice Polare, dei quali abbiamo descritto la loro genesi nei precedenti editoriali. La discesa di aria gelida sarà favorita da un ampio e robusto anticiclone, anch’esso prodotto dalle dinamiche strato-troposferiche, con massimi di pressione posizionati tra Russia nord occidentale, Scandinavia ed Inghilterra. Sabato sera l’aria gelida avrà raggiunto tutta la Scandinavia, la Germania, l’Austria ed i paesi dell’ex Jugoslavia, pronta a traboccare in Adriatico.

L’UMBRIA

Domenica l’aria gelida irromperà prima sulle regioni settentrionali, richiamata anche dal centro di bassa pressione presente sul medio basso mar Tirreno, poi, dal pomeriggio, anche sulle regioni centrali ad iniziare dalle Marche, la Toscana orientale e l’Umbria settentrionale. La risalita verso l’Aria fredda del centro depressionario favorirà un buon contributo di umidità allo scontro di masse d’aria determinando la formazione di nuvolosità intensa, estesa ed in grado di produrre precipitazioni estese, su tutto il centro nord Italia. Sulle regioni settentrionali le precipitazioni risulteranno nevose anche sulle coste fin dall’inizio, mentre al centro, dove già nelle ore notturne precedenti la neve sarà scesa fino in collina, le nevicate a fondovalle o fino a quote pianeggianti procederanno in maniera progressiva da nord verso sud. Probabilmente entro la serata Marche e gran parte di Umbria e Toscana saranno sotto nevicate fino in pianura.

INIZIO SETTIMANA

Nella stessa giornata di lunedì 26 febbraio, a causa della spinta da nord della gran massa di aria fredda, il centro depressionario dal medio mar Tirreno si sposterà verso sud, ciò determinerà l’attivazione di correnti gelide nord orientali al centro nord con precipitazioni che tenderanno a concentrarsi in Appennino e sulle regioni adriatiche, in pratica saranno prodotte esclusivamente da effetto stau od Adriatic Snow Effect, ossia dall’aria molto fredda che sfiorando la superficie più calda del mar adriatico si carica d’umidità producendo nubi e quindi precipitazioni, nevose fin sulla costa. Martedì 27 febbraio il flusso di aria fredda da nord est dovrebbe raggiungere il massimo dell’intensità con temperature massime sotto gli 0°C su tutto il nord Italia e su gran parte del nord.

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