Narni, centinaia di visitatori alla prima del Festival del Medioevo

NARNI – Gli organizzatori sono tutti molto contenti di come è andata la prima edizione del Festival del Medioevo. In un comunicato l’associazione Corsa all’Anello esprime infatti soddisfazione per l’esito della manifestazione sostitutiva della festa di San Giovenale fermata dal covid per motivi di sicurezza. “Il centro storico di Narni e le sue meravigliose location hanno fatto da sfondo a mostre, installazioni, workshop ed ancora spettacoli, conferenze ed eventi gastronomici che hanno calamitato in città centinaia di visitatori che hanno potuto partecipare ad una manifestazione curata nei minimi dettagli sia sotto l’aspetto del programma, che sul fronte sicurezza, nel complicato momento di emergenza covid”.

Resta il dilemma, del tutto comprensibile e a prescindere da ogni capacità tecnico-organizzativa dei promotori, di come si sia potuto garantire sempre il distanziamento personale fra le centinaia di visitatori. Un questione che è difficilmente risolvibile in qualsiasi tipo di manifestazione pubblica e che fa ragionare anche sul fatto che sia stata annullata la Corsa all’Anello e si sia comunque potuto fare un festival con tanti visitatori. A questo punto non sarebbe stato più o meno uguale fare una festa, sempre a settembre, con meno giorni, puntando anche su alcuni principali eventi tradizionali, magari concentrati e ridotti, e sulla corsa? Se sono stati aperti al pubblico, pur con le dovute misure, i palazzetti per il basket, che sono al chiuso, perché non si sarebbe potuta fare la corsa al campo facendo entrare meno gente e per di più in un impianto all’aperto? Questo non per sminuire ciò che è stato fatto, né per mettere in discussione le capacità di associazione corsa e terzieri, perché le regole sono regole, ma solo per sottolineare l’importanza della Corsa all’Anello.

Comunque sia il Festival del Medioevo è una bella iniziativa che va sfruttata e valorizzata soprattutto in alcuni settori come quello dei workshop che hanno fatto il pienone e che rappresentano il tentativo, importante, di costruire e dare vita a un progetto ambizioso. “La Corsa all’Anello – ha spiegato il presidente dell’Associazione Corsa all’Anello Federico Montesi – ha saputo mettersi ancora una volta in gioco. Il festival è stato un evento di livello, un format nuovo che ha avuto successo e che rappresenta solo il primo passo di un percorso che si svilupperà nel tempo. Parlo dei seminari, con docenti di alto livello, ma anche delle mostre e delle installazioni, che continueranno durante l’anno, andando a valorizzare lo splendido contenitore di Palazzo dei Priori, come da progetto.

Così come le collaborazioni avviate, in primis quella con l’Associazione Celiachia Italia Umbria. La nostra squadra è stata coerente con il percorso tracciato e continuerà a cercare di perseguire gli obiettivi da raggiungere, cercando sempre di migliorarsi e dando nuovo vigore alla Corsa all’Anello. Per questo voglio ringraziare tutti, l’associazione Corsa all’Anello, anche ovviamente il settore amministrativo e quello tecnico ed i terzieri che hanno collaborato, in un momento di grande difficoltà, alla riuscita del festival. Il mio ringraziamento va anche alle scuderie che hanno lavorato, come sempre, tutto l’anno, con grande professionalità. Ora non resta che pensare all’edizione 2021, ma anche a tante novità legate proprio al percorso iniziato con il festival”.

“Il bilancio del festival – hanno affermato i responsabili della segreteria coreografica Sandro Angelucci e Patrizia Nannini – è senza dubbio positivo. Il programma è stato messo in piedi in poco tempo, ma abbiamo vinto la scommessa, raggiungendo due obiettivi: la buona riuscita delle manifestazioni e la possibilità data ai terzieri di crescere e formarsi attraverso gli workshop ed agli “esterni” di partecipare a laboratori con docenti di alto livello che in futuro potranno diventare il fulcro del cosiddetto ‘medioevo ricostruito’.

Questo è stato solo il primo passo. C’è ovviamente ancora tanto da fare, ma il nostro obiettivo è quello di far vivere la Corsa all’Anello tutto l’anno proprio attraverso laboratori, mostre ed installazioni che hanno dimostrato grazie al festival, di funzionare e che potranno diventare produttive anche economicamente. L’evento, tra l’altro, è stato un mezzo importante per la collaborazione di tutti i terzieri, soddisfatti di ciò che hanno saputo creare insieme. Se si fanno cose intelligenti, si riescono a coinvolgere tante persone ed il successo del festival ne è la prova”.

“Sono molto soddisfatto – ha aggiunto il responsabile della segreteria pubbliche relazioni Emiliano Luciani – di come è andata la comunicazione del festival. Abbiamo avuto oltre 53mila visite sulla pagina facebook solo per l’evento ed anche gli accessi al sito web ufficiale sono stati alti. Stessa cosa per instagram che sta crescendo in maniera visibile. I media ci hanno dato molta attenzione e durante il festival abbiamo potuto contare su fotografi di livello, come Fabio Oddi, Moreno Faina, Alessandro Montanari e Marco Menciotti. Non dimenticando ovviamente la nostra squadra.

Si tratta di un percorso iniziato con l’edizione virtuale della Corsa all’Anello di aprile, on line durante il lockdown, che è stata in qualche modo precursore del festival, attraverso appuntamenti che da virtuali sono diventati fisici proprio durante il festival. Parliamo ad esempio dei ‘Racconti delle Pergamene’ (racconti che riguardano la storia di Narni e della Corsa all’Anello) che hanno trovato spazio in un interessante caffè letterario o degli incontri virtuali che hanno animato il sito e la pagina facebook con la presenza di importanti studiosi: Elena Percivaldi, Antonio Musarra e Maria Grazia Nico Ottaviani”.

“Anche sotto il punto di vista della sicurezza – ha spiegato il responsabile organizzazione e sicurezza Umberto Di Loreto – tutto è andato per il meglio. L’organizzazione ha funzionato bene grazie alla nostra squadra ed ai volontari della Prociv, che ringrazio per la preziosa collaborazione. Le difficoltà, legate alle norme imposte dall’emergenza covid, sono state molte, ma siamo soddisfatti per come abbiamo gestito gli eventi. Gli spettatori sono stati ligi al dovere e siamo riusciti a mettere in campo un evento in assoluta sicurezza in un momento senza dubbio complicato a causa dell’emergenza sanitaria. Sono stati rispettati numeri e tutele e gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti”.

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