Narni, chiusura ex Carit, Tpn: Colpa dello spopolamento e della fuga dei servizi”

NARNI – “La chiusura della filiale Banca Intesa San Paolo al centro storico è il frutto di politiche sbagliate che non hanno interrotto lo svuotamento di servizi e abitanti”. Sostiene questo in sostanza Tutti per Narni che imputa all’amministrazione attuale a quelle che l’hanno preceduta una mancanza di lungimiranza e di politiche per il centro storico. Ecco il comunicato di Tpn:

“Queste decisioni nascono da fattori che in questi anni sono diventati endemici per il nostro territorio, cioè uno svuotamento di Narni centro storico via via sempre più repentino, senza che delle politiche serie di salvaguardia della cultura e della storia dello stesso, da parte delle Amministrazioni che si sono succedute, lo affrontassero in modo serio.

Negli ultimi anni Narni ha visto svuotarsi di tutti i servizi essenziali per i cittadini,  a partire di attività commerciali storiche, che hanno o abbassato definitivamente le saracinesche, oppure si sono spostate verso lo Scalo, che offriva ed offre un mercato del tutto diverso.

Come pure dicevamo  che la chiusura di servizi per i cittadini come lo sportello dell’Inps ed altri ancora, avrebbe significato il voler marcare una difficoltà incontestabile per i residenti, soprattutto se l’età media si alza sempre di più.  

Se chi governa la città non si accorge che il target dei residenti cittadini sta pian piano cambiando completamente, diventando pian piano in stragrande maggioranza da parte studenti e dall’altra stranieri significa non aver la minima percezione di quello che accade nel tuo territorio.

Per questo che risultano stucchevoli le rimostranze del Sindaco e del suo vice, i quali le uniche politiche di rilancio di Narni centro storico in questi anni sono state quelle che hanno fatto indispettire i pochi residenti rimasti, cioè spendere denaro pubblico per  metter in funzione una improbabile Zona Ztl , della quale nessuno ne sente la necessità e soprattutto utilità.

Sicuramente Istituto di Credito avrà le sue responsabilità nella chiusura, ma quando si amministra occorre aver la lucidità per non esser per forza sempre retorici e demagoghi, di non  imputare esclusivamente ad un soggetto economico,  responsabilità, che peculiarmente non possono esser esclusivamente proprie.

Chiediamo alla Giunta De Rebotti di metter in campo delle misure serie atte a dare un “volto” diverso a Narni, e non dover assistere puntualmente alle solite e tardive rimostranze di circostanza che a nulla servono”. 

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