Narni, colpi a raffica sulla Flaminia, saccheggiate decine di aziende: “Basta, non ce la facciamo più”

NARNI – E’ allarme furti per le imprese lungo la Flaminia Ternana. Decine i colpi messi a segno nell’ultimo anno con centinaia di migliaia di euro di refurtiva e ingenti danni provocati dall’intrusione dei ladri nelle aziende. Furgoni, mezzi meccanici, attrezzature, addirittura coperture in lamiera dei capannoni. I malviventi si sono portati via di tutto, lavorando, beffa delle beffe, pure in pieno giorno. E’il caso, paradossale, rappresentato da un episodio che se non fosse un crimine sarebbe la scena madre di un film comico. Alcuni imprenditori della zona, una mattina, hanno notato un operaio, o almeno tale sembrava, che sul tetto di un capannone era intento a tagliare le lamiere che costituivano la copertura. Quella persona lavorava come se niente fosse e senza che nessuno verificasse cosa stesse facendo. Alla fine è sceso dal tetto, ha caricato le lamiere e se n’è andato. Era un ladro.

Ma gli episodi peggiori avvengono di notte, l’ultimo caso tra martedì e mercoledì scorsi con un nuovo colpo in quelle aziende. Gli imprenditori sono esasperati, si sono riuniti mercoledì sera a Narni ed hanno deciso di passare all’azione. “I carabinieri e le altre forze dell’ordine stanno lavorando senza sosta e in modo encomiabile ma non basta”. E’ questo il senso del messaggio lanciato da una quindicina di titolari di aziende della Flaminia che vedono sfumare in furti anni di lavori e sacrifici. I militari dell’Arma sono riusciti a rintracciare una parte delle merci rubate. Erano nella zona di Napoli ed è lì che si stanno concentrando le indagini, perché si pensa che le bande organizzate provengono dalla Campania.

Il comando provinciale sotto la guida del colonnello Davide Rossi, la compagnia di Amelia del capitano Raffaele Maurizi e la stazione di Narni hanno riportato a casa mezzi e attrezzature per quasi 200mila euro. “Ora basta, non ce la facciamo più – si sono sfogati ieri sera gli imprenditori – non possiamo dormire nelle aziende per fare la guardia ogni notte, le istituzioni e le forze dell’ordine ci aiutino, siamo imprenditori ma anche cittadini”. Le proposte in campo, che chiamano in causa anche il prefetto, sono quelle di aumentare le luci pubbliche, mettere su strada i lettori di targhe e costruire un sistema di controllo e di sicurezza.

Intanto si sono costituiti in comitato ed hanno deciso di assumere, come misura immediata, vigilantes privati, ma si aspettano molto anche dal Comune e dalle forze dell’ordine. Il caso delle aziende riporta in primo piano il tema, più vasto, della sicurezza nell’intera area che va dalla Borgata Ponte Aia al quartiere di Miriano fino, appunto, alla Flaminia, una vasta zona che per la contiguità con la Flaminia e con le strade secondarie che portano in Sabina e poi a Roma, è da qualche anno meta prediletta per i ladri di abitazione e di azienda. La mancanza di sistemi di sorveglianza, di impianti di illuminazione moderni e di presa di coscienza del problema, non riesce ad essere affrontato solo dal gran lavoro dei carabinieri che viaggiano tutta la notte ma sono pochi per un territorio così vasto. Il tema sicurezza diventa così cruciale per tutta la zona dove vivono oltre mille persone e operano decine di imprese e aziende.

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