Narni, Consiglio comunale e partiti chiedono la riapertura del punto di primo soccorso

NARNI – Scoppia il caso della mancata riapertuira del punto di primo soccorso all’ospedale di Narni. Stamattina, 17 settembre, il Consiglio comunale ha votato a maggioranza una mozione del Psi nella quale si chiede “la immediata riapertura, l’applicazione del piano di riorganizzazione delle attività nei presidi ospedalieri di Narni e Amelia, così come sottoposto ai Comuni e alle due strutture ospedaliere, accompagnato da un preciso crono programma”. Nel documento anche la richiesta di “illustrazione delle tempistiche di realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni Amelia”.

“L’aggravio di accessi al pronto soccorso di Terni, già oberato di suo – dice una nota del Psi – è stato assai notevole in questo periodo ed il disagio cui sono sottoposti i cittadini è assai notevole, sia in termini di distanza che, soprattutto, di attese e disservizi. Analoga sorte è toccata ai servizi ambulatoriali. Nonostante le rassicurazioni della Regione dell’Umbria e della Usl Umbria 2, tali servizi non sono ancora stati ripristinati”.

Sulla questione interviene anche il M5S – “La regione ancora non fa sapere nulla, non si conosce neppure se ci sia un cronoprogramma o un’idea di futuro per il nostro ospedale, nulla, nisba.niente.  Ad oggi abbiamo solo le voci che si fanno largo nei corridoi, timori che il primo soccorso non riaprirà, se riaprirà sarà solo codice bianco e verde, H12, traduzione sarà inesistente e sarà solamente ingolfato ulteriormente il primo soccorso di Terni.

Inoltre il pericolo più grande quello della medicina generale che verrà totalmente spostata in altri ospedali e Narni resterà senza. Paure e preoccupazioni a cui nessuno ha risposto in maniera seria e tutto ciò non fa altro che aumentare le apprensioni di tutti noi. L’assesore regionale Coletto non risponde o come sempre arrivano fumosi comunicati che dicono tutto e non dicono nulla, adesso servono azioni concrete, servono risposte chiare, il nostro territorio se le merita.

Non ripartiamo poi con la solita manfrina, ‘ma quelli che c’erano prima’, questo mantra andava bene per i primi 3/4 mesi ma oramai è passato quasi un anno, quanto ancora andrà avanti così. Adesso basta, la nostra città ha bisogno di risposte chiare e dirette, basta la propaganda, basta con i colori politici, servono azioni concrete.

Vogliamo sapere se Il punto di primo soccorso o pronto soccorso riaprirà, quando e come ma soprattutto vogliamo sapere se la regione e la nostra Presidente della Commissione sanità Pace gentilmente ci possono spiegare se il nostro ospedale ha un futuro e se sì quale”.

 

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