Narni, Corsa all’Anello: E se il corteo storico partisse prima di notte?

NARNI – La 51esima edizione della Corsa all’Anello è andata in archivio. Ha vinto Fraporta, che ci sperava ma forse non se l’aspettava del tutto, per stessa ammissione, in qualche modo, del suo capo priore Ratini. Hanno perso Mezule e soprattutto Santa Maria che invece partiva con i favori del pronostico. Ma stavolta Diafaldi e Cipiccia non hanno fatto benissimo e il solo Suadoni non è bastato a portare a casa l’anello.

Svanito il triplete dello scorso anno, gli arancioviola puntano almeno a vincere la Rivincita di settembre. Peccato per Mezule e per i suoi errori di Concetti, più che di concetto, perché la gara l’aveva impostata bene. Se Concetti non avesse fatto una gara così, così, i bianconeri se la sarebbero giocata. Ma tanto con i se e con i ma l’anello non si vice.

A poco più di una settimana dalla fine della corsa è tempo anche di fare qualche considerazione e qualche ragionamento. Il presidente Federico Montesi a Cronache24 si è detto molto soddisfatto di come tutto ha girato, compresa la sicurezza che ogni anno è sempre più gravosa.

Lo stesso Montesi annuncia infatti qualche cambiamento per il prossimo anno. “Staremo sempre dentro le regole – dichiara – ma dovremo rivedere i numeri consentiti per spettacoli ed eventi”. Nessuno lo dice apertamente, ma vedere le folle di certe manifestazioni e confrontarle con le rigidità narnesi fa indubbiamente pensare.

E fa pensare, anzi più che altro ragionare, lo svolgimento del corteo storico dentro al quale ci rientra perfettamente anche la questione sicurezza. Da 51 anni siamo abituati a vedere i costumanti dalle 21 in poi. Piena notte, migliaia e migliaia di persone, città medievale con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista dei controlli, delle vie di fuga, della gestione delle emergenze. Per di più, il tutto fatto senza l’aiuto della luce del giorno.

Poi c’è l’aspetto spettacolare. La bellezza dei costumi si apprezza abbastanza bene nelle piazze e lungo Via Vittorio Emanuele dove c’è più luce, nel resto del percorso cittadino è più difficile vedere bene. C’è poi il terzo elemento. La corsa alle osterie, che è un po’ per tutti. Per gli avventori che devono sbrigarsi per non perdersi il corteo, e tanti magari alla taverna non ci vanno proprio per non rischiare di fare tardi.

Per i contradaioli che servono e per quelli che cucinano per i quali è spesso complicato conciliare i tempi di gestione con quelli della sfilata. E allora, ecco la proposta. Perché non spostare il corteo indietro di un paio d’ore? Se la sfilata partisse infatti alle 19 ci sarebbe luce artificiale dappertutto che consentirebbe di vedere bene i costumanti e i loro abiti, aiuterebbe la gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza essendoci la luce naturale e poi permetterebbe a chi volesse andare in taverna, di farlo comodamente dopo le 21 in tutta tranquillità, per loro e per chi serve, cucina e organizza. E’ un’idea, magari da discutere e da rifletterci sopra.   

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