Narni, Corsa all’Anello: forti restrizioni sul consumo di alcolici

NARNI – Stretta decisa dall’amministrazione comunale sul consumo di alcolici durante lo svolgimento della Corsa all’Anello. Il sindaco ha infatti emanato un’ordinanza con cui impone a tutte le attività del centro storico e delle varie aree interessate alla manifestazione, comprese dunque le taverne e i forni dei terzieri, norme più severe a proposito della somministrazione di bevande alcoliche. Il provvedimento prevede infatti il divieto di vendita al dettaglio o per asporto di bevande alcoliche, il divieto di somministrazione e di consumo di bevande alcoliche nei luoghi pubblici o aperti al pubblico transito nelle ore serali e notturne.

Nello specifico, le misure cautelari predisposte prevedono innanzitutto una limitazione sugli orari. A partire dalle ore 24 nei giorni feriali e dalle una in quelli festivi e prefestivi, è tassativamente vietata la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche da parte di chiunque abbia la legittimità per vendere tali prodotti. Anche la vendita per asporto subisce forte restrizioni. Dalle ore 19 alle 7 di quello successivo, è infatti vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche. Nello stesso orario, è in vigore anche il divieto di portare al seguito bevande di questo tipo in contenitori di vario materiale, ovviamente vetro ma anche plastica, metallo o qualsiasi altro genere, per evitare che vengano abbandonati sul suolo pubblico o, peggio ancora, che si trasformino in strumenti atti ad offendere.

Si tratta, secondo quanto emerge dalle motivazioni riportate nell’ordinanza comunale, di una misura necessaria per contrastare i fenomeni di violenza e vandalismo che spesso si sono registrati durante le passate edizioni della Corsa all’Anello e che hanno avuto, si legge ancora nell’ordinanza, l’abuso di alcool come matrice comune. L’ordinanza mette così in atto una serie di misure di prevenzione e controllo divenute inevitabili dopo i fatti di Torino dello scorso anno che hanno costretto Ente, Comune e le autorità competenti a elaborare un più articolato piano di sicurezza.

Lorenzo Di Anselmo

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