Narni, Corsa all’Anello, Montesi: “Ecco quello che farò”

NARNI – “Eredito un ente solido e quindi sarà molto più semplice guardare al futuro con assoluta serenità. Le cose da fare sono tante, ma già ci stiamo adoperando per lavorare al meglio”. Federico Montesi parla da nuovo, e primo, presidente dell’associazione ente Corsa all’Anello, nata dalla riforma studiata dal sindaco De Rebotti e varata dai terzieri tre giorni fa, quando è stato eletto anche Montesi, vincente su Roberto Pei, l’altro candidato che si era presentato all’ultimo momento. Montesi guarda al presente e al futuro, si dice sicuro del fatto suo e dell’appoggio dei terzieri, anche se sa che una maggioranza più ampia gli avrebbe dato ancora più forza.

I 36 voti presi su 54 votanti sono più di quelli che si aspettava ma non sono un numero altissimo e per un presidente, soprattutto in questa fase, una percentuale di consensi più alta avrebbe dato ancora più stabilità. Numeri a parte, Montesi tira dritto, sa che non si sta parlando di politica e che alla fine contano più i fatti delle parole. “La Corsa all’Anello si rinnova nella tradizione e guarda al futuro ancorandosi alle sue solide radici”, dice in un comunicato diffuso poche ore fa a commento dell’elezione e per mettere qualche paletto sul suo programma.

“Montesi, rende noto il comunicato, sta iniziando in questi giorni le riunioni con le persone individuate come futuri responsabili delle segreterie dell’Ente Corsa e sta cercando di formare una squadra di persone con esperienze diverse, alcune al debutto, altre che hanno già ricoperto ruoli importanti in passato, per mettere in campo una squadra che possa al meglio rispondere alle esigenze della manifestazione storica”. La data ultima per comporre l’ente è entro al fine dell’anno. “Non tralasciando nessun aspetto legato alla Corsa all’Anello – precisa il presidente – che rappresenta una delle ricchezze più grandi che ha la città di Narni – ha continuato Montesi – sono tre i punti che in questo momento mi preme sottolineare, come inizio di mandato.

Il primo – spiega – è rafforzare la Corsa a livello di promozione turistica affinché la manifestazione possa superare i confini e diventare sempre più attrattiva. Il secondo punto riguarda la gestione del patrimonio: ci impegneremo a rendere stabili le “strutture” della Corsa all’Anello che dovranno essere fruibili tutto l’anno. Parlo in primis di Palazzo dei Priori e del Campo di gara. Mi preme inoltre dire che ci stiamo impegnando nella costituzione di un “Comitato Cultura” formato da persone di grande esperienza che si dovrà occupare di formazione ai volontari, di divulgazione storica e scientifica e di mettere in campo pubblicazioni dedicate alla Corsa all’Anello”.

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