Narni, covid-19: Bruschini contro la vaccinazione di sindaco e vice

NARNI – Siamo contenti che sindaco e vicesindaco si siano vaccinati” (in realtà De Rebotti dovrebbe farlo venerdì, ndr). A parlare è il capogruppo di Forza Italia Sergio Bruschini che non è d’accordo con l’iniziativa di De Rebotti e Mercuri. “Dicono essere appartenenti alle categorie a rischio, in quanto facenti parte del coc, centro operativo comunale”, sostiene Bruschini che poi aggiunge le seguenti considerazioni: “Questo mi porta a fare delle considerazioni su cosa sta accadendo in generale.

Purtroppo  si è scatenata una corsa al vaccino dove gruppi e corporazioni varie fanno a gara per passare davanti agli altri e conquistare per sé e i propri adepti il privilegio di essere vaccinati per primi. Un proliferare di categorie di rischio ,ove poi i coinvolti sentono anche il dovere “morale” quasi giustificarsi alle scontate proteste che sollevano situazioni al quanto imbarazzanti. Uno spettacolo non certo edificante in cui, naturalmente, hanno la peggio le categorie meno influenti e più deboli.

Fatta salva la categoria degli operatori sanitari che sono in prima linea e dei soggetti fragili  per salute e situazione fisica personale, disabili ed altro, quale è la ratio,ove tutti  pretendono di avere più diritti, tutti ritengono di essere più indispensabili degli altri? Ora qual’è la priorità? Evitare, innanzitutto, che i reparti di malattie infettive e le terapie intensive degli ospedali si riempiano di nuovo.

Quindi si devono prima vaccinare i cittadini che, se contraggono il virus, rischiano maggiormente di dover essere ricoverati e magari perdere la vita. L’unico rimedio credo sia fissare per tutti, da Nord a Sud, un criterio di vaccinazione basato esclusivamente sull’età e sui reali fattori di rischio”.

L’annuncio di De Rebotti – Ho ricevuto, così come gli altri colleghi Sindaci, la comunicazione della Regione della possibilità di vaccinazione Astrazeneca in qualità di componente del COC Centro Operativo Comunale per la gestione delle emergenze. Ho contattato la Usl per capire se il mio eventuale vaccino fosse cedibile ad un soggetto rientrante nella categoria della “fragilità” o per i più anziani.

Mi è stato spiegato che il tipo di vaccino, Astrazeneca, non è approvato e quindi utilizzabile per queste categorie. Per questo motivo e visto anche il disorientamento creato dalla recente sospensione di questo vaccino (da poco riattivato) che ha comportato un rallentamento nelle adesioni, ho deciso di aderire all’invito. Per questo motivo venerdì mattina andrò al centro vaccinale di Narni, che sono solito frequentare per dare una mano nei percorsi di vaccinazione dei cittadini, per la somministrazione di Astrazeneca.

Con il massimo della fiducia e con l’invito ad aderire quando sarà data opportunità di somministrazione dell’Astrazeneca anche ad altre categorie. E soprattutto nella speranza che il processo di vaccinazione Pfizer dei soggetti “fragili” ed anziani subisca un’accelerazione decisiva.

Quello di Mercuri – “È stato possibile prenotarmi come componente del coc. La regione Umbria ha accolto la proposta di Anci sulla necessità di favorire la campagna di vaccinazione del personale impiegato presso i centri operativi comunali di protezione civile e della polizia municipale”.

Lo stop del commissario D’Angelo – Il Commissario straordinario regionale per l’emergenza coronavirus, Massimo D’Angelo, ha dato mandato di sospendere, con effetto immediato, la possibilità di prenotare la vaccinazione anti Covid-19, mediante Astrazeneca, per tutte le categorie dei servizi essenziali.

Rimangono aperte le prenotazioni per le categorie prioritarie, già individuate nel nuovo piano vaccinazioni nazionale: personale docente e non docente, scolastico e universitario; personale delle Forze Armate, personale di Polizia e dei Servizi Penitenziari.

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