Narni, deserto il bando sulla gestione dei beni culturali, Bruschini (FI): “Rifarlo meglio”

NARNI – Il bando per l’assegnazione della gestione ai privati dei beni storico-culturali della città è andato deserto. La notizia, non ancora ufficiale, sta circolando in queste ore ed è una notizia che certamente farà discutere. L’assessore alla cultura e al turismo Lorenzo Lucarelli ha dichiarato ad alcuni organi di stampa che la situazione non è era del tutto imprevedibile poiché la pandemia e l’emergenza ad essa legata hanno giocato certamente un fattore molto importante. Sull’argomento è intervenuto il capogruppo di Forza Italia, Sergio Bruschini, che chiede all’amministrazione di rifare il bando modificando gli aspetti economici e progettuali.

Ecco il, comunicato di Bruschini: “E’ passato quasi nel silenzio assoluto della città il fallimento (alla prima)del bando di gestione, promozione e valorizzazione della biblioteca comunale di palazzo Eroli, del museo della città e del territorio, della Rocca Albornoz e del complesso di San Domenico, più il lavoro sul teatro Manini, il servizio di accoglienza, promozione turistica (info point di palazzo dei Priori), custodia e ristorazione.

Martedi si sarebbero dovute aprire le buste e tra lo stupore generale si è verificato cio che non si pensava possibile ,ovvero il bando è andato deserto.

La città lo aspettava con trepidazione ed entusiasmo ma l esito è di una completa delusione.

Eppure diverse erano state le manifestazioni di interesse, esplicitate anche da visite in loco con sopralluoghi ai siti che andavano a gara.

Ci chiediamo e chiediamo se il Bando non ha ricevuto partecipazione, nonostante le potenzialità piu volte declarate quali possono essere stati i motivi.

Probabilmente i “parametri economici del piano finanziario” dello stesso non sono stati ritenuti congrui  al di la dell’ interesse mostrato.

Alcuni dati a spanne ci permettiamo di evidenziarli dal piano finanziario.

Un bando che prevede una gestione integrata per 6 anni con un potenziale  di movimentazione economica di circa 7 milioni di euro e che al di la del contributo comunale per la gestione di 125000 euro  presuppone entrate che probabilmente sono state ritenute  sovrastimate rispetto ai costi di gestione.

Se leggiamo da quanto pubblicato dal bando da una valore di costi totali compresi quelli a carico dell ente alla fine dei 6 anni di 7969724,30 euro

Si avrebbero ricavi per 7989744,94 con una perdita per i primi tre anni della società aggiudicataria

-€ 246.995,06 -€ 139.701,06 -€ 14.608,66 € e solo negli ultimi 3 con un valore positivo che alla fine capitalizza solo 20000 euro di ricavi.

Un delta a favore ove si devono considerare i rischi di un valore molto incerto di ricavi valutati in circa 650000 euro di sponsor e fundraising,

Diciamo per non entrare troppo nei numeri che il progetto ha volato così in alto che si potrebbe affermare di aver fatto il passo piu lungo della gamba.

Riteniamo che la non partecipazione derivi da questi parametri i quali a nostro avviso andrebbero rivisti prima di ripubblicare un altro bando con gli stessi presupposti ,valori,che potrebbe di nuovo far fallire l ottima iniziativa.

Un progetto che che deve essere piu’ calato nella realtà locale coinvolgendo anche gli operatori locali ove ci sono delle professionalità che andrebbero coinvolte.

Un progetto che oltre all aspetto turistico e convegnistico debba prevedere anche la valorizzazione di percorsi culturali propri della nostra città

Insomma alla gara deserta chiediamo alla amministrazione di rispondere con un diverso approccio nei valori economici e dei contenuti del progetto stesso onde evitare o un altra gara deserta eo magari la partecipazione con alti rischi di criticità che un progetto cosi strutturato si concluda con un fallimento per chiunque se lo aggiudichi”.

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