Narni, distretto sanitario, la Lega contesta Sensini: “Scelta di potere fatta da un Pd finito”

NARNI – La Lega contesta la nomina di Giorgio Sensini, ex sindaco Pd di Amelia a responsabile del distretto sanitario narnese-amerino e la definisce una scelta di potere di un Pd sostanzialmente ormai sconfitto. Ecco cosa scrive la Lega Narni in un comunicato:

“Il distretto di Narni-Amelia, dopo oltre un anno e mezzo, ha un nuovo responsabile per i prossimi 3 anni, ma i dubbi intorno a questa nomina sono molteplici. Ad esempio, sorge qualche perplessità riguardo al tipo di lavoro che il dottor Sensini dovrà affrontare, diverso da quello di medico di base, svolto finora ottimamente. Un lavoro con una impronta più amministrativa e burocratica che clinica, che a nostro parere dovrebbe necessitare di una reale preparazione specifica.

É positivo che sia stata fatta una selezione con evidenza pubblica al contrario di episodi precedenti in cui si sono creati posti per sistemare qualche “amico” ?? anche se, come dimostrano i casi umbri al vaglio della magistratura, l’evidenza pubblica non è di per se segnale di certezza del diritto. Quello che riteniamo grave é che la selezione sia stata fatta nell’ultimo momento formalmente utile, quando ormai questa classe  dirigente è andata via. Visto che si é aspettato più di un anno e mezzo, sarebbe stato più opportuno lasciarla gestire al nuovo commissario e per il tempo necessario all’entrata dei prossimi amministratori della Regione.

Ancora di più e non facile da digerire é la nomina fatta per l’ennesima volta come se ancora ci trovassimo in  pieno regime piddino, mentre invece la realtà politica attuale della regione é completamente cambiata  come fra qualche mese i cittadini certificheranno alle elezioni. Stride il fatto che pur essendo un bravo professionista, si tratta comunque, come tutti sanno, di un appartenente alla oligarchia politica che ha male amministrato questi territori.

Contestiamo questa degenerazione politica di occupazione dei posti per appartenenza e da questo episodio ne traiamo una conclusiva considerazione generale: siccome é di opinione comune il sospetto che la stragrande maggioranza delle nomine, di qualunque livello, nella sanità e non solo, abbia in questi anni, in Umbria, risposto a criteri di appartenenza ai soliti gruppi di potere più che a criteri di capacità, sarà necessaria, una volta cambiato il governo della Regione, una generale revisione critica dei ruoli apicali, dal primo dirigente stratosferico all’ultimo coordinatore.

Nel sanitario dovranno restare solo quelli capaci e in grado di soddisfare al meglio i bisogni di salute della popolazione e dovrà essere messo in disparte chi si trova ad occupare ruoli per soli meriti politici. Da ultimo andranno soddisfatte tutte le persone che sono state emarginate e hanno avuto danni professionali ed economici solo perché non si sono piegate e non facevano parte della banda”.

 

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