Narni, donatori Avis in calo, Bruschini (FI): “Intervenga anche il Comune”

NARNI – Per decenni è stata una delle sezioni Avis più importanti dell’Umbria e non solo. Parliamo della sezione comunale dell’Avis, fondata nella nostra città nel lontano 1954 Per lungo tempo il numero dei donatori ha sempre raggiunto punte altissime, di conseguenza le donazioni erano state sempre tante ed in grado di garantire buona parte del fabbisogno cittadino ed anche quello degli ospedali vicini. Un vero e proprio fiore all’occhiello per Narni che veniva portata ad esempio a livello nazionale.
Il calo del numero dei donatori, che ha seguito il trend nazionale, ha ridotto negli ultimi anni le potenzialità della sezione narnese dell’Avis. A ridurre il bacino di utenza sono intervenute anche le aperture di nuove piccole sezioni territoriali, come quelle di Calvi dell’Umbria ed Otricoli. Il Covid, e non poteva essere altrimenti, ha fatto il resto.
E’ necessario ora, a nostro avviso, una campagna promozionale, forte e decisa, avente lo scopo di far conoscere il ruolo fondamentale che ha l’Avis.
E’ necessaria una presenza forte e costante sul territorio, una presenza che si potrebbe attuare attraverso iniziative di qualsiasi tipo (nelle scuole, nello sport, in tutti gli ambiti), tese a far conoscere le attività dell’Avis ed a reclutare quindi nuovi donatori, nelle fasce della popolazione più giovane.
In  ragione di ciò, è  auspicabile un ricambio generazionale  dei comitati direttivi,  in particolare il vertice della sede di Narni stante l età.Sarebbe opportuno altresì che gli stessi consigli direttivi fossero formati esclusivamente da donatori effettivi.L’ amministrazione comunale dovrebbe  prendendere contezza del ruolo importante che questa società è chiamata a svolgere e si faccia parte attiva di conoscenza dei problemi e delle situazioni che la societa sta vivendo. Del resto l’Avis occupa con la sua sede gran parte degli ampi locali che sono di proprietà comunale presso l’ex Onmi  Ci sembra quindi importante che il Comune in qualità di ente che sovraintende anche la  salute e le attività ad essa connesse  chieda di conoscere di come vanno le cose agli attuali dirigenti e si renda soggetto attivo e propositivo ove possibile per promuovere incentivare il ruolo di questa importante realtà della nostra città.

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