Narni, dramma suicidi, la politica si interroga: “Blocchiamo questo fenomeno”

NARNI – L’ultimo suicidio di un giovane ha fatto sobbalzare di nuovo le coscienze e la politica si interroga su cosa fare per arginare un fenomeno in aumento, non solo a Narni. Del problema si è parlato anche in Consiglio comunale mercoledì 9 maggio dove il capogruppo di Forza Italia, Sergio Bruschini, ha chiesto una maggiore presenza delle autorità preposte all’assistenza psicologica e sociale. “C’è bisogno di più attenzione e di più monitoraggi e controlli da parte dell’Asl – ha affermato il capogruppo forzista – perché spesso il problema è sotto traccia e no emerge se non quando è ormai troppo tardi”. Ma le parole di Alessandro Bussetti, della lista civica di maggioranza, sono state quelle che più hanno lasciato il segno.

“Sono un medico – ha detto nel suo intervento – ascolto tutti i gironi tanti persone, giovani, anziani, donne, uomini, gente con famiglie e altri che non hanno nessuno. Vi assicuro che c’è un sotto bosco di cui nessuno sa, ed è fatto di problemi continui dal punto di vista psicologico. Cosa si può fare? Si può e si deve stringere i ranghi, unire le forze, solo così si può affrontare questo problema che è in crescita a livello nazionale non solo a Narni”. Per ultimo Claudio Ricci, del Psi, ha portato casi concreti. “Ho affrontato tre situazioni di questo genere, con altrettanti soggetti – ha detto Ricci – in due ho collaborato facendo scattare anche il supporto degli specialisti e degli addetti ai lavori, in un terzo non ci sono riuscito. Era un giovane, aveva problemi di cui mi aveva parlato. Io avevo fatto presente alle autorità competenti della situazione ma forse si sono mosse con ritardo, tant’è che poi il giovane si è tolto la vita. Non bisogna mai perdere tempo in questi casi ed agire rapidamente è fondamentale”.

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