Narni, droga, rom e furti: Sale l’allarme

NARNI – Droga, prostituzione, siringhe usate vicino alla stazione dei carabinieri, come se fosse, per paradosso, la legge del contrappasso. Mentre le forze dell’ordine lavorano incessantemente per contrastare lo spaccio, qualcuno si fa e getta la siringa in mezzo all’erba che costeggia Via Tuderte, proprio a poche decine di metri dalla caserma dello Scalo. Da dove, tra l’altro, in coordinamento e collaborazione con la Compagnia di Amelia, partono ogni giorno pattuglie alla ricerca di ladri, pusher e rom. Non siamo all’allarme rosso, è bene dirlo, ma i fatti di cronaca di questi ultime settimane ci dicono che l’attenzione deve rimanere alta.

Un arresto e una denuncia per droga negli ultimi giorni sono il segnale, o la conferma, che il problema esiste e che i giovani sono i primi ad avvertirlo e a volte a viverlo. Poi c’è la stazione ferroviaria, scalo prediletto, proprio secondo i carabinieri, di chi, venendo dalle zone della capitale, viene a Narni per il pendolarismo criminale o, nel caso di donne rom, per truffare gli anziani con la falsa promessa di sesso facile. Narni Scalo, come noto, è crocevia importante di tutti questi fenomeni, essendo meta di rilevanti tratte ferroviarie e attraversato da due grandi vie di comunicazione: Il rato da una parte e la Flaminia dall’altra. Un piccolo centro che ha però le caratteristiche di una vera e propria città, sia per il volume di traffico, per i tantissimi servizi, per il lavoro e per le attività quotidiane, ma anche per la criminalità e la droga. Chi chiedeva tempo fa un potenziamento delle forze dell’ordine forse non aveva tutti i torti.

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