Narni, Fraporta vince la corsa all’anello 2019 sul nuovo campo di gara

NARNI – Fraporta è il terziere delle prime volte. Dopo aver scritto la prima pagina della Rivincita aggiudicandosi l’anello di giugno nel 2017, lo rifà anche quest’anno imprimendo per sempre il suo nome nella storia. E’ infatti quello rossoblù il primo terziere a vincere sul nuovo campo di gara dell’ex antistadio Gubbiotti. Mattia Zannori, Gioele Bartolucci e Luca Paterni regalano al popolo fraportano una vittoria nella quale forse solo la passione più che il ragionamento poteva credere.

E invece è tutto vero, la strafavorita Santa Maria stavolta non ce la fa e arriva ultima, mentre Mezule, cresciuto notevolmente rispetto all’anno scorso, deve però rassegnarsi godendosi comunque uno strepitoso Wilmi Santirosi, miglior cavaliere giostrante. Fraporta vince con un’eccezionale 225 punti, davanti a Mezule con 195 punti e a Santa Maria con 180.

Se non ci fosse stata la pioggia battente e il freddo sarebbe stato uno spettacolo memorabile. Il nuovo impianto di gara, al netto di necessari aggiustamenti (ma siamo ai dettagli) è un capolavoro, gli spalti, nonostante freddo e acqua, erano gremiti lo stesso, la pista ha tenuto perfettamente. Non una scivolata dei cavalli, pochi gli errori tecnici, perfetta la conduzione di gara dei giudici, buonissimo il livello qualitativo dei nove fantini e dire che ce n’era per avere dubbi sulla riuscita. Il campo inedito e soprattutto una maledetta pioggia autunnale che ha flagellato i fantini e martorizzato spettatori, contradaioli e soprattutto giudici di gara, letteralmente inzuppati dalla testa ai piedi.

Che non fosse l’anno giusto per Santa Maria s’era capito subito. I suoi due veterani, Diego Cipiccia e Marco Diafaldi, si inceppano, appaiono frenati rispetto agli impeti a cui avevano abituato tifosi e commentatori. Diafaldi non va oltre i 60 punti contro Tommaso Finestra di Mezule e Mattia Zannori di Fraporta, Cipiccia addirittura di punti ne fa solo 45, perché alla seconda sfida contro Mirko Concetti di Mezule, abbatte due bandierine e butta a mare i tre anelli conquistati.

  • La corsa si decide sostanzialmente alla seconda tornata. Fraporta la chiude a 150 punti, gli altri due ad appena 105. A quel punto i rossoblù potevano solo perderla la corsa all’anello 2019. A Luca Paterni, nella terza tornata, bastava andare al trotto e prendere un paio di anelli per sfida. Macché, il cuore dei fantini, si sa, batte a mille in queste circostanze e fare calcoli, decidere come mandare il cavallo, guardare quello che fa l’avversario, no. Roba da passeggiatori della domenica. Paterni contro Tommaso Suadoni di Santa Maria va a mille e prende tutti e tre gli anelli che mette insieme agli altri due presi poco prima contro Wilmi Santirosi di Mezule.

E lo stesso fa Suadoni, cosicchè, al termine della sfida più bella della corsa, il giudice Marco Filippetti assegna ad entrambi 45 punti. E allora i fraportani esplodono, dagli spalti non sentono nemmeno più l’acqua, che tanto li ha già fradiciati per bene, saltano e cantano, mentre in campo fantini e responsabili di scuderia si abbracciano e si sbracciano verso i contradaioli.

Intanto si corre ancora. Suadoni contro Santirosi, altra bellissima sfida. Vince Santirosi per un anello, per una frazione di secondo, quella che gli fa portare a casa altri 45 punti e, insieme ad essi, il titolo di miglior cavaliere 2019.  Ma la notte adesso sarà tutta per Fraporta, mentre Santa Maria si gode la vittoria del Bravio del pittore Franco Passalacqua come miglior terziere. 

Massimiliano Cinque

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