Narni, Fraporta vince la Sfida del dopo covid

NARNI – Vince Fraporta la Corsa all’Anello della Sfida, quella del ritorno alle gare dopo lo stop imposto dalla pandemia ed è la seconda vittoria consecutiva al nuovo campo dei giochi che fino ad ora, proprio nella Sfida, ha vestito solo i colori rossoblù. Era già successo all’esordio, due anni fa, è accaduto anche oggi, 5 settembre, dove il “terziere principe” si è imposto con una condotta di gara che ha sfiorato la perfezione. La scuderia di Piazza dei Priori ha totalizzato ben 240 punti, davanti a Mezule con 195 e a Santa Maria con 185. Del resto solo così Fraporta avrebbe potuto battere un Mezule che ha cercato di tenergli testa per tutte e tre le tornate e che, secondo alcuni, partiva leggermente favorito. Dei pronostici Fraporta, se n’è però infischiata e con Luca Paterni, su Oro y Plata, ha chiuso a 90 punti, il massimo, la prima tornata, quella più difficile, perché c’erano i migliori di Mezule, Wilmy Santiosi, su Bridge Ares, e di Santa Maria, Marco Diafaldi, su Gran Corredor.

Proprio Diafaldi chiudeva al secondo posto con 65 punti e poi Mezule con 60. Ma alla seconda tornata i bianconeri si rifacevano. Tommaso Finestra, su Air County, faceva 75 punti, tanti quanti il fraportano Jacopo Rossi, su Mazzini. Maluccio invece Tommaso Suadoni, su Spirit of Fall, di Santa Maria. La prova non brillantissima dell’arancioviola metteva di fatto il terziere più indietro rispetto agli altri due che si giocavano alla terza tornata la vittoria finale. Terza tornata che è stata un trionfo per l’esordiente Leonardo Piciucchi su Don Medellin. Il giovane fraportano prima prendeva due preziosi anelli contro Marco Bisonni di Santa Maria su Monsieur Polly, e poi batteva il più navigato Cristiano Liti di Mezule su Scoiattolina. Era l’ultima gara della terza tornata, una specie di finale. Mezule partiva bene ma Liti scheggiava il primo anello senza infilarlo.

L’errore metteva tranquillità a Piciucchi che galoppava sulle ali dell’entusiasmo. Liti invece, nella comprensibile foga di rimediare, sbagliava ancora e portava a casa solo un anello. 15 miseri punti che non servivano a nulla. Piciucchi faceva bottino pieno, 45 punti. Per Fraporta era l’apoteosi e la certezza dell’11esima vittoria della sua storia. Mezule può recriminare qualcosa ma è rimasto vivo fino alla fine, Santa Maria invece ha mostrato le polveri un po’ troppo bagnate, Fraporta può aprire un ciclo d’oro e forse quel ciclo è già iniziato.

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