Narni, ideale gemellaggio con l’Abruzzo nel segno dei social

NARNI – Arriveranno a Narni prossimamente una settantina di persone in rappresentanza dei cinquantamila aderenti al gruppo facebook “Borghi di Abruzzo”. Sarà un’ulteriore occasione per promuovere la città in Abruzzo, visto che gli aderenti al gruppo scambiano foto informazioni turistiche e sensazioni, avute nei viaggi che sicuramente porteranno altri amici e parenti a visitare la città di Narni. Grazie a questo gruppo ed al suo fondatore Raffaele Di Loreto, è nato anche il gruppo “Borghi dell’Umbria”, gemellato con gli amici abruzzesi.

Questo è quanto ci ha raccontato Raffaele, rispetto alla storia del suo gruppo facebook ed alle sinergie con la nostra Umbria:

“Quattro anni fa (nel 2014) ebbi la folle idea di creare BORGHI D’ABRUZZO perchè i paesi mi son sempre piaciuti e tanto più le loro storie, arte, cultura.

Non avrei mai immaginato che in soli quattro anni saremmo arrivati a 50.000 iscritti considerando che io sono molto esigente e passo al setaccio la domanda di ognuno per tentare di capire chi sono e se il è veramente di loro interesse per gli obiettivi che proponiamo (dovete sapere che in facebook girano molti falsi profili e gente con altri scopi non proprio di gusto morale).

In questi anni abbiamo visitato oltre 110 borghi in Abruzzo e effettuato decine di trekking e ciaspolate.

Abbiamo ricevuto un riconoscimento ufficiale da un’associazione culturale molisana e un premio HOMBRES da un ramo di BORGHI D’ITALIA per ciò che facciamo sul territorio in maniera volontaria e gratuita ma con alta risonanza ed effettivi riscontri positivi.

Finalmente anche in Abruzzo (nessuno è profeta in patria)si sono accorti di noi e il 19 maggio con una cerimonia ufficiale già preannunciata da tempo il comune di TOLLO (CH) ci assegnerà la CITTADINANZA ONORARIA!!

Bene detto questo passiamo al perchè NARNI e l’Umbria. Narni è il paese ove ho vissuto i primi 22 anni della mia vita e poi ci tornai per altri 2 anni a lavorare con la ditta PROIETTI IMPIANTI ELETTRICI.

NARNI merita di essere conosciuto bene anche in Abruzzo perchè per me è un esempio di come abbia saputo negli anni trasformare le sue caratteristiche in opportunità di crescita e sviluppo. Verremo a Narni circa 74 persone rappresentanti di tutto l’Abruzzo.

Per me l’Abruzzo ma in genere ogni regione italiana, dovrebbero puntare molto sul turismo sia nazionale che estero e quindi ci vuole una politica che aiuti in questa direzione non è possibile altrimenti vedere allo sfascio e abbandono immense ricchezze di arte che ci sono in Abruzzo e non convogliare turismo creando strutture adeguate e educando la gente a questa prospettiva.

Ripeto per me NARNI è un esempio agli occhi degli abruzzesi e bada bene io vedo solo il lato positivo delle cose di tutto e non guardo gli aspetti negativi che indubbiamente ci saranno anche a Narni, le mie forze le metto e spendo per il bello e per il positivo!!

PESCARA ove vivo da quasi trent’anni e l’Abruzzo in genere mi ha dato tanto e sto cercando di ricambiare sfruttando il mio tempo libero da pensionato, la mia passione per i borghi e per la fotografia, nonchè per la natura e la storia mi hanno spinto a utilizzare questo mezzo virtuale veloce ed efficace nell’inoltrare comunicazione coinvolgendo ogni giorno sempre più collaboratori a cui ho assegnato vari incarichi in base ai loro talenti e disponibilità di tempo.

Tutti si prestano gratuitamente per il progetto, insomma ho gettato un sasso nello stagno perchè avendo vissuto in Umbria e al nord, frequentando spesso anche la Toscana non riuscivo a capire perchè quì in Abruzzo c’è questo lassismo.

Ho molto seguito e attenzione, e questo ovviamente fa piacere al mio ego, ma ogni giorno devo combattere contro chi mi tira la giacchetta da una parte o dall’altra .la scelta del mio gruppo è trasversale non abbiamo etichette politiche o commerciali e tutto ciò che possa creare correnti o malumore distogliendoci dagli obiettivi di visibilità al patrimonio STORICO-CULTURALE-NATURALISTICO-GASTRONOMICO . Speriamo che questo gemellaggio virtuale possa divenire un ulteriore motivo per scambi culturali reali tra le nostre regioni”.

 

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