Narni, il centrosinistra contro la Regione sulla riforma dei consultori

NARNI – I gruppi consigliari di maggioranza Pd, Psi, Ldr e M5S hanno presentato una mozione contro la riforma dei consultori da parte della Regione Umbria. “La Regione – scrivono in un comunicato – intende modificare  il testo unico in materia di sanità e servizi sociali ed intende privatizzare i consultori  e permettere l’accesso agli attivisti ed associazioni antiabortisti nei consultori.

Tali scelte minano la libertà di autodeterminazione e ed espongono le categorie più fragili e deboli della nostra Regione, da sempre faro in tema di diritti civili, ad una privazione di scelta  , ad una arretratezza culturale spaventosa dove purtroppo solo le classi più abbienti potranno  effettuare un percorso privato di interruzione di gravidanza in sicurezza e libero.

Tale visione medievale della nostra regione va contrastata con forza ed è per questo che convintamente appoggiamo la campagna, come anticipato, promossa dalla rete Umbra per l’autodeterminazione e dalla Commissione pari opportunità del Comune di Narni”.

Sempre nel comunicato la maggioranza ricorda che l’impegno su questi temi era già stato portato avanti. Ecco il resto del testo diffuso:

“Le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di Narni sono da sempre attente alle libertà ed ai diritti individuali.
Nel giugno del 2020 il Consiglio Comunale di Narni ha già votato un odg sostenuto da PD, PSI e LDR, dove si chiedeva alla Giunta di sollecitare la Presidente della Giunta Regionale Tesei: a ripristinare l’IVG in regime domiciliare e di dayhospital al fine di tutelare il principio di autodeterminazione delle donne e al fine di garantire la piena applicazione legge 194/1978.
– ad attivare,ai fini della piena applicazione della Lege 194/1978, l’IVG farmacologica in tutte le strutture sanitarie e ospedaliere partendo proprio da quelle site nei capoluoghi di Provincia(Perugia Terni).
– a garantire la contraccezione gratuita per tutti i cittadini Umbri.
– ad adoperarsi al fine di raggiungere la piena operatività dei consultori, ricollocando
personale (sia ginecologico che ostetrico), risorse riqualificare le strutture.
– a promuovere,al fine di prevenire il ricorso l’IGV, tutelando veramente la salute delle donne , l’educazione sessuale, la pari dignità di genere e le giuste iniziative informative  nelle scuole.
– a promuovere percorsi di supporto  alla genitorialità.
– a promuovere e finanziare supporto psicologico ed economico alle neo madri,con particolare attenzione nei casi di maggiore difficoltà.
Oggi , dopo più di un anno, le forze politiche di PD, LDR, PSI e M5S presenti in Consiglio Comunale, condividendo la battaglia stimolata dalla Rete Umbra  per l’autodeterminazione e dalla Commissione pari opportunità, sono costrette a tornare sul tema depositando, come altri consiglieri faranno nel resto dei comuni umbri, una mozione per contrastare le scelte sbagliate operate dalla Giunta Tesei”.

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