Narni, indagati sindaco e vecchia giunta, Tpn: “Esposto fatto da noi”

NARNI – “A fare l’esposto siamo stati noi”. Lo rivela Tutti per Narni comunicando che l’indagine sull’affidamento del servizio energetico ad una ditta privata è partita da una loro iniziativa. La conclusione dell’istruttoria ha portato il sindaco, la passata giunta comunale e un dirigente sotto inchiesta. “Abbiamo fatto l’esposto, che non è una denuncia – dichiara Tpn – per fare chiarezza rispetto a una delibera di giunta nella quale si assegnava alla Cpm un appalto con durata ventennale fino ad arrivare con successivi affidamenti nel corso degli anni ad oltre sei milioni di euro. Durata – sostiene la minoranza – del tutto al di fuori della norma come sostenuto dalla stessa  Anac.

La nostra convinzione, del tutto legittima, è di aver chiesto delle risposte alla Procura della Repubblica, Guardia di Finanza e Corte dei Conti, per dipanare ogni nostro dubbio. Abbiamo ritenuto nostro dovere fare un esposto all’Anac, anche qui senza ricevere nessuna risposta. Il primo cittadino si è dichiarato amareggiato per l’accaduto, come se una forza di minoranza non abbia il diritto-dovere di pretendere dallo stesso risposte precise ed esaustive su temi così importanti per la collettività”.

“Recentemente – fa notare sempre Tpn – a Terni un consigliere del Pd ha denunciato alcuni consiglieri, per sospette autocertificazioni non veritiere, non vorremmo, che tale prerogativa sia riservata ad una sola forza politica. Per quanto ci riguarda, siamo ancor più convinti oggi di quanto fatto, perché riteniamo doveroso oltre che obbligo, da parte di consiglieri che hanno sentore di qualcosa non in linea con i dettati di legge, e dopo aver chiesto invano spiegazioni, segnalarlo alle autorità competenti. Siamo fiduciosi e garantisti rispetto al sindaco, a tutti gli assessori e al dirigente della passata legislatura – conclude – ma una volta letta la delibera in questione, abbiamo avuto immediati dubbi rispetto alla sua fattibilità”.

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