Narni, inquinamento, attacco Cinquestelle: “Vecchi partiti immobili e la gente si ammala”

NARNI – Parla di emergenza inquinamento per Narni Scalo, Luca Tramini, il capogruppo del M5S che suona la sveglia ai partiti di governo e chiede un piano con investimenti veri per abbattere l’inquinamento e creare nuove strutture sanitarie per curare chi si ammala. Secondo Tramini infatti il territorio narnese, così come quello ternano, ha delle enormi criticità “e non possiamo piu’ – afferma – infilare la testa sotto la sabbia e far finta di niente per difendere il partito, sottacendo ogni questione che potrebbe ledere l’immagine dell’amministrazione. E’ ora che si affrontino i problemi per il bene dei narnesi sopra ogni cosa.

Ad oggi – spiega – l’unica realtà che possiamo analizzare è quella di Narni Scalo dato che le altre centraline che erano sul territorio comunale o sono state disattivate o non sono piu’ gestite dall’Arpa, già questo dà un quadro ben delineato delle priorità dell’amministrazione. “Secondo i dati Arpa Umbria infatti – spiega Tramini – il piccolo centro della Conca ternana dal 1° gennaio ad oggi ha fatto registrare la più alta media dell’Umbria rispetto a tutte le zone monitorate per quanto riguarda il pm 2,5. Narni Scalo si attesta infatti in vetta alla poco invidiabile classifica con una media di 34 mcg/mc, davanti a Terni, con la centralina delle Grazie a 33, praticamente uguale, Città di Castello a 31, ancora Terni con la centralina di Carrara a 33, come Foligno zona Porta Romana”.

La colpa, per i Cinquestelle è di “un’amministrazione inesistente che in questi anni non è riuscita a mettere nulla sul tavolo, solo promesse, palliativi e iniziative per continuare a raccogliere dati. Quanti altri dati servono prima di iniziare a dare risposte ai problemi? Quante altre polveri sottili dobbiamo respirarci prima di avere soluzioni? I livelli di inquinanti – accusa – aumentano mentre si aspettano maggiori rilevazioni, si aprono tavoli, si parla tanto, si promette pure e non si fa nulla ma le relative ripercussioni per i cittadini purtroppo non stanno tardando ad arrivare”.

Sempre secondo il capogruppo comunale, i dati che si sono potuti rilevate dallo studio Sentieri fatto anni fa a Terni sono preoccupanti. “Migliaia di vittime dell’inquinamento, eccesso di morti, tumori e ricoveri”, dice citando lo studio. Duecentosessantacinque (265) – prosegue – è il numero delle persone morte a Terni tra il 2003 e il 2010 che, secondo la statistica, non sarebbero dovute morire. Centonovantanove (199) sono quelle che, tra il 1996 e il 2005 non avrebbero dovuto ammalarsi di tumore e che invece lo hanno contratto. Tremiladuecentonovantuno (3291) i ricoveri ospedalieri in eccesso registrati tra il 2005 e il 2010. E in questi ricoveri registrati ovviamente all’ospedale di Terni – osserva – ci sono quelli di un intero territorio.

Sono gli agghiaccianti dati che si ricavano dalla relazione della seconda parte di “Sentieri”, lo studio del ministero della salute e dell’istituto superiore di sanità che ha preso in esame 18 siti contaminati (tra i quali, appunto, Terni). E sono ancora più raggelanti se si considera che, per quanto riguarda il numero di morti in eccesso, non sono compresi gli anni 2004 e 2005. In questi ultimi 5-6 anni, quando questi dati erano apparsi anche sulla stampa locale i nostri governanti – domanda Tramini – dove erano? Cosa hanno fatto? Quali soluzioni hanno trovato per risolvere questo problema che con il tempo si è trasformato in una vera e propria emergenza? Nulla, ecco cosa hanno fatto e questi ultimi dati ne sono la prova.

L’aumento degli inquinanti è il risultato dell’assenza di una presa seria di posizione, come abbiamo ripetuto allo stremo durante la campagna elettorale, in sede di consiglio e alla stampa siamo il territorio umbro piu’ inquinato e quello con le strutture sanitarie piu’ vecchie di tutta la regione. I nostri amministratori – afferma – si devono svegliare, devono iniziare a sbattere i pugni sul tavolo della Marini e dare il via ad un’inversione seria di rotta, servono investimenti ed investimenti seri per diminuire i fattori inquinanti e nuove realtà sanitarie per potere assistere le persone”.

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