Narni, la città celebra San Giovenale: Riti a numero chiuso e dirette streaming

NARNI – Narni si appresta per la seconda volta consecutiva a celebrare i due giorni più importanti dell’anno in modalità covid. La pandemia non accenna a diminuire ed anzi i numeri di oggi dicono che la situazione è peggiore rispetto a 365 giorni fa. Da ottobre ad oggi la città ha contato 30 decessi, l’ultimo pochi giorni fa, attualmente a quasi 70 contagiati ed è fra i centri umbri più in difficoltà nella fascia 20-30mila abitanti.

In questo clima di preoccupazione la città però non si arrende e celebra lo stesso la festa del santo patrono Giovenale, primo vescovo della città vissuto nel IV secolo. La Corsa all’Anello in modalità on line, l’Offerta dei Ceri del 2 maggio a numero chiuso con diretta streaming, così anche le messe del 3 maggio in onore di San Giovenale. Non ci saranno processioni, non ci sarà la tradizionale corsa all’anello storica, non ci saranno cortei e manifestazioni pubbliche. Non ci saranno pranzi e cene alle osterie dei tre terzieri, aperte solo per l’asporto e con menù ridotto all’osso. Nonostante questo, però, i narnesi non rinunciano a festeggiare e dove si può fare cercano di replicare ciò che si faceva fino a 2 anni fa.

Per quanto riguarda le celebrazioni religiose lunedì 3 maggio alle 11 nella concattedrale di Narni il vescovo, padre Giuseppe Piemontese, presiederà il solenne pontificale di San Giovenale, concelebrato dai sacerdoti della zona, alla presenza del sindaco Francesco De Rebotti, dei rappresentanti delle autorità civili e militari, dei Terzieri, dei fedeli, per un massimo di 200 persone.

Consegneranno il cero al Patrono i delegati delle parrocchie ed il sindaco di Narni con la lettura della preghiera di affidamento della città al santo Patrono. Al termine, dal sagrato della concattedrale il vescovo impartirà la benedizione sulla città di Narni e sull’intera Diocesi con le reliquie di san Giovenale. La celebrazione sarà trasmessa attraverso i canali YouTube e Facebook della Diocesi di Terni Narni Amelia, pagina Facebook Cattedrale San Giovenale e Cassio. Altro appuntamento tradizionale è quello della vigilia della festa del Patrono, domenica 2 maggio alle ore 18 nella concattedrale con la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giorgio Brodoloni e con i canonici della concattedrale di Narni.

Alle ore 19 e 30 la cerimonia dell’offerta dei Ceri e la liberazione del prigioniero alla presenza del vescovo Giuseppe Piemontese. Una cerimonia diversa dagli anni precedenti, in quanto saranno i rappresentanti delle varie categorie professionali e sociali che in questo anno si sono dati da fare per aiutare tutti a vivere meglio la tragedia socio-sanitaria provocata dalla pandemia, a donare i ceri al santo patrono di Narni: rappresentanze del mondo ospedaliero, medico, scolastico, del volontariato, del commercio, oltre ai consueti delegati dei Terzieri.

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