Narni, la Regione finanzia Leolandia: Il parco a tema diventa realtà

NARNI – “La Regione Umbria cofinanzia il progetto Leolandia Umbria presentato dall’omonima società che vuole realizzare il parco a tema a San Liberato di Narni. Ad annunciarlo è il vice presidente della Regione, Fabio Paparelli che ha dichiarato la disponibilità al cofinanziamento del progetto rispondendo così positivamente alle richieste pervenute dal Ministero dello sviluppo economico e da Invitalia. Paparelli sottolinea poi, con soddisfazione, che “il progetto si inquadra perfettamente fra le iniziative di investimento e valorizzazione del settore turistico, rese possibili grazie al riconoscimento dell’area di crisi complessa dell’area Terni-Narni, sottoscritta dall’ex ministro Calenda”.

“L’iniziativa proposta dalla Leolandia Umbria S.r.l. – ricorda Paparelli – prevede un programma di investimento, che ammonta a circa 36,2 milioni di euro e che si estenderà su una superficie di circa 55mila metro quadri, con una occupazione a regime di circa 250 unità”.  Sempre secondo Paparelli “Leolandia è coerente con il Piano di sviluppo per il turismo recentemente varato dalla stessa Regione Umbria a seguito degli eventi sismici del 2016 e 2017, in cui si riconosce al settore turistico, e alle imprese che a diverso titolo ne fanno parte e vi operano, un ruolo fortemente strategico per lo sviluppo economico ed occupazionale oltre che per la crescita culturale e sociale dell’Umbria”. L’iter istruttorio dei contratti di sviluppo era stato interrotto lo scorso mese di Luglio per mancata disponibilità, ora ripristinata, dei fondi a ciò destinati dalla finanziaria 2017. A tal proposito lo stesso vice presidente Paparelli aveva sollecitato al ministro Di Maio lo sblocco dei fondi al fine di non vanificare le potenzialità di attrazione di imprese delle aree di crisi complessa.

La rivendicazione del M5S – A rivendicare la paternità dello sblocco della vicenda da parte di Invitalia è il, M5S che con il capogruppo, Luca Tramini, afferma che “durante il Consiglio comunale il sindaco ha richiesto il nostro interessamento per evitare la chiusura definitiva delle pratiche e per il bene della città abbiamo inviato al mise tutti gli atti e le documentazioni spiegando la situazione e l’urgenza”. La risposta del ministero, secondo Tramini “è un passo avanti ed una speranza per il nostro parco a tema. Ringraziamo il Mise, il ministro Di Maio ed il sottosegretario per l’interessamento alla vicenda e la celerità nell’attenzionare le pratiche”, dice ancora il capogruppo Cinquestelle che aggiunge: “Quando c’è la reale volontà di fare il bene dei cittadini, andando oltre le divisioni politiche, si possono portare a casa grandi risultati anche perché per il nostro territorio in piena crisi e per tutto il sud dell’Umbria un’opportunità come questa è vitale”.

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