Narni, L’Ephebia Festival sbarca al Parco dei Pini dello Scalo

NARNI – Nuova location, una formula rinnovata, nuovi stimoli e sinergie. Con queste caratteristiche si appresta ad iniziare la ventunesima edizione dell’Ephebia Festival, la rassegna musicale che si svolgerà al Parco dei Pini di Narni Scalo il prossimo fine settimana, venerdì 14 settembre e sabato 15. Dopo ben venti edizioni allestite a Terni, l’omonima associazione organizzatrice del festival ha deciso di trasferirsi a Narni con un’idea ben precisa: dare nuova linfa a un progetto che prosegue ormai da molti anni.

L’associazione Ephebia, nella conferenza stampa di presentazione e in una nota diffusa nei giorni scorsi, ha voluto chiarire che la scelta di cambiare location non sia stata dettata da motivazioni politiche. Fattori economici, la volontà di restare nella provincia ternana ma abbracciare un nuovo territorio e la disponibilità, più volte sottolineata durante la conferenza, mostrata dal comune di Narni, hanno convinto gli organizzatori a lanciarsi in questa nuova sfida. “La nostra decisione – hanno spiegato i ragazzi dell’associazione – non vuole essere una critica alle precedenti amministrazioni comunali della città di Terni che, negli anni passati, sono state parte integrante di Ephebia sia sotto il profilo organizzativo che finanziario. Adesso, però, sentiamo il bisogno di un cambiamento, di una nuova energia, energia che sentiamo molto positiva all’interno di un’amministrazione come quella narnese”.

Silvia Tiberti, assessore del comune di Narni, presente alla conferenza in rappresentanza dell’amministrazione comunale, ci ha tenuto a sottolineare l’importanza, per la città di Narni, di accogliere un festival così consolidato. “Ephebia Festival è un appuntamento di punta del panorama culturale umbro. Sarà sicuramente un’occasione di enorme ricchezza per la nostra città, sia per la qualità che il festival propone che per la possibilità di promuovere in questo modo tematiche sensibili alla nostra amministrazione, come la musica, l’artigianato locale, l’integrazione, l’inclusione e la rete associativa”, ha affermato la Tiberti.

Per quello che riguarda il programma, la musica resta la protagonista principale della manifestazione. Le serate si articoleranno in due momenti principali: la “battle of the bands”, prevista nei due pomeriggi, e i concerti, che inizieranno durante la serata. La prima è un contest che metterà di fronte gruppi emergenti locali, seguendo una formula già rotata negli anni che offre a giovani musicisti la possibilità di mettersi in mostra. I concerti, invece, vedranno alternarsi gruppi importanti del panorama musicale indipendente italiano. La prima serata sarà dedicata ai generi punk e ska e vedrà esibirsi “Kaosforcause”, “Malasuerte” e “Gang”. La seconda e conclusiva serata del festival vedrà invece protagonisti i “The Wolf and the Whale”, “Nijhida”, “Terra” e “Coma Cose”, con quest’ultimi nomi di punta della serata. Il concerto dei Gang, headliner della giornata inaugurale del festival, sarà infatti interamente tradotto nella lingua dei segni grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, in modo tale da renderlo fruibile anche alle persone vittime di questa specifica disabilità.

Del resto, la collaborazione con diverse realtà associative del territorio costituisce un’altra delle caratteristiche fondamentali dell’Ephebia Festival. Proprio a questo sarà infatti dedicata la “cittadella della musica e dell’integrazione”, una sorta di villaggio allestito all’interno dell’area del festival e dedicato in larga parte alle associazioni culturali che operano sul territorio nel settore dell’integrazione e dell’accoglienza. Fra le collaborazioni più consistenti e durature cui ha dato vita l’associazione Ephebia, c’è certamente quella con l’Arci, a cui anche durante la conferenza è stato dato ampio risalto. “Per noi – è intervenuto Tommaso Sabatini di Arci Terni – è un piacere collaborare ancora con Ephebia, per di più in uno spazio, quello del Parco dei Pini, dove Arci ha una forte presenza da anni. Useremo lo spazio e il contesto del festival per far conoscere quello che facciamo nel campo dell’integrazione, le varie iniziative che abbiamo organizzato e che hanno coinvolto in particolare i ragazzi ospitati dai nostri progetti di accoglienza”.

L’integrazione è senz’altro una parola chiave del festival, considerata sotto ogni punto di vista. Non a caso, un’altra delle associazioni presenti sarà l’associazione “E se domani”, un’associazione LGBT ternana. A tal proposito, l’assessore Tiberti ci ha tenuto a sottolineare il proprio consenso rispetto a questa linea adottata dagli organizzatori. “Ѐ molto importante il fatto che quest’anno sia stata ampliata l’attenzione nei confronti delle tematiche sociali, attraverso proposte ed iniziative che possano essere determinanti per favorire una maggiore inclusione”, ha precisato la Tiberti. A completare la cittadella allestita all’interno del parco ci saranno poi l’area ristoro, un mercatino d’artigianato locale, scuole di danza e di arti marziali e molte altre associazioni presenti.

Insomma, un cartellone ricco, che cerca di accontentare tutti, pur offrendo una proposta musicale rivolta principalmente alle generazioni più giovani. Un’occasione importante anche per valorizzare il Parco dei Pini, principale zona di aggregazione presente allo Scalo e non sempre valorizzata a dovere.

Lorenzo Di Anselmo

 

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