Narni, lite in Consiglio su vicenda Asd Narnia: La rivolta delle minoranze

NARNI – Monta la vicenda del gazebo-bar dell’Asd Narnia. La questione era finita in Consiglio comunale dove si era registrato un litigio tra i consiglieri Latini del Pd e Tramini dei Cinquestelle, con il primo che aveva inveito contro il secondo a seguito di un’interrogazione da lui presentata in merito.

Adesso però la vicenda sale di tono. Intanto sembra che Giampaolo Pernazza, il presidente dell’Asd Narnia abbia rassegnato le dimissioni, e poi c’è la sollevazione unitaria di tutti i gruppi di minoranza. M5S, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Tutti per Narni attaccano Latini, il sindaco, il presidente del Consiglio e la maggioranza.

 “Un rappresentante dei Cinquestelle – dicono in una nota – è stato aggredito solo perché si è permesso di svolgere il suo lavoro, ovvero facendo una richiesta di documenti e presentando un’interrogazione per avere chiarimenti in merito a dei lavori che si stanno facendo nelle vicinanze del complesso sportivo San Paolo di Narni Scalo, dove è nato un cantiere da un giorno all’altro senza neppure una tabella di inizio lavori, nulla.

È davvero assurdo un atteggiamento ed una risposta del genere – affermano – solamente per aver chiesto dei documenti e delle chiarificazioni, se è tutto in regola quale è  il problema. Si voleva avere dei chiarimenti dal momento che ci sono state molte lamentele da parte dei cittadini e attività commerciali dello scalo per capire bene cosa doveva nascere in un quel cantiere. Vi è una nuova apertura di un bar? Un circolo sportivo? Degli spogliatoi? Ancora ad oggi non si è capito nulla.

Fermo restando che nessuno è contrario a nuove aperture di attività commerciali, se in regola con tutte le leggi vigenti ben venga, perché i commercianti che ogni giorno svolgono onestamente il loro lavoro combattono contro la crisi e la burocrazia per andare avanti.

C’è da considerare inoltre – aggiungono poi le minoranze – che l’apertura della struttura senza il contemporaneo accesso al parcheggio delle Ferrovie ha comportato un notevole disagio a tutte le attività commerciali e professionali che operano nella stessa area e a tutt’oggi non si hanno notizie in merito.

Ovviamente ci mancherebbe, l’associazione sportiva è libera di fare tutte le migliorie che ritiene utile per svolgere al meglio la propria attività, ma nel rispetto delle leggi e delle regole, non prendiamoci in giro nessuno con questa interrogazione chiedeva la chiusura della società sportiva, anche perché non siamo indovini come potevamo sapere che quel cantiere, fuori dal campo, fosse dell’ASD, è assurdo, si chiedono informazioni proprio per capire queste cose.

Il consigliere del partito democratico Latini con il suo squalificante comportamento – stigmatizzano le opposizioni nel comunicato – ha voluto mistificare la verità, tornando ad una dittatura ed oscurantismo degno del KGB, lui che è anche il delegato del sindaco De Rebotti, non si sa per quale motivo, nell’associazione sportiva e avrebbe potuto in due minuti spiegare tranquillamente l’intera situazione, invece ha deciso per la teatralità.

Latini ha detto il falso quando afferma che qualcuno vuole far chiudere l’associazione sportiva, si vuole chiedere solo la trasparenza e il rispetto delle leggi e troviamo censurabile il comportamento del presidente del consiglio comunale Rubini che ha dimostrato di non saper svolgere il suo ruolo, né di essere neutrale perché non ha tutelato il ruolo del consigliere aggredito ed il suo diritto sacrosanto di chiedere informazioni, né ha richiamato Latini durante l’aggressione stessa.

Vergognoso questo spettacolo con la presenza del sindaco De Rebotti che preferiva astenersi dall’intervenire, forse ancora stava riflettendo sul risultato del voto delle europee del partito democratico o sulle dimissioni in Regione della sua presidente Marini.

Con questo comportamento il partito democratico tramite il suo consigliere Latini ha mortificato e umiliato l’istituzione del Consiglio comunale di Narni. Per questo – concludono – forse sarebbe il caso che il presidente del consiglio comunale Rubini dia le dimissioni dal suo ruolo che è diventato di parte e non più neutrale”.

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