Narni, luci e note di Alvinio Misciano per “riaprire” il teatro Manini

NARNI – Ha destato emozione e coinvolgimento ieri sera l’accensione del teatro comunale “Manini” in occasione dell’iniziativa nazionale dell’associazione “Unita” (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo) volta a ribadire l’importanza dei teatri e dello spettacolo anche in tempo di covid-19. Alle 19 e 30 il Comune ha acceso la platea, il palcoscenico, i palchetti laterali, il loggione e i corridoi dopo un anno dalla chiusura della struttura a causa della pandemia.

Durante la serata dedicata ai teatri numerose sono state le persone che hanno fatto visita fisicamente al Manini e molte altre hanno potuto vedere il teatro illuminato attraverso i video postati su facebook. Uno di questi è stato quello dell’assessore alla cultura Lorenzo Lucarelli che ha ricordato come “il teatro può essere chiuso ma mai spento”, salutando idealmente tutti gli attori d’Italia.

Particolarmente toccante la colonna sonora scelta per la serata. Durante tutta l’iniziativa infatti dal teatro hanno riecheggiato le opere più famose nelle quali cantò Alvinio Misciano, tenore di fama mondiale, nato a Narni ed emigrato da giovane per rincorrere il successo e seguire il suo immenso talento. Particolarmente felici si è detto Marco Piantoni, il cittadino narnese grande appassionato di opera lirica al quale si deve la riscoperta a Narni proprio del suo tenore.

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