Narni, mancano i fondi, Leolandia a rischio?

NARNI – Più che di rimanere senza soldi, Leolandia rischia di finire invischiata nella politica e questo, al di là dei fondi, sarebbe il problema peggiore. Quello che è successo nelle ultime ore dà infatti molto da pensare a quanto sia labile il confine tra investimenti e iniziative imprenditoriali da una parte e politica e burocrazia dall’altra. La sensazione è infatti proprio quella che ci possa essere un qualche corto circuito in atto o potenziale sul progetto.

Ma cosa è successo? E’ successo che, stando alle dichiarazioni ufficiali, i fondi per il progetto al momento non ci siano. La comunicazione giunta all’azienda che vorrebbe realizzare il parco, da Invitalia, soggetto gestore degli interventi, informa dell’indisponibilità delle risorse sullo strumento dei contratti di sviluppo. Sulla lettera è intervenuto il vice presidente della Regione, Fabio Paparelli che ha scritto al ministro Luigi di Maio chiedendo un intervento urgente “affinché – afferma – non sia messa in forse la possibilità di realizzare il parco “Leolandia” nel territorio di Narni, progetto presentato nell’ambito del piano di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa Terni-Narni”.

Nella lettera, che è stata trasmessa anche ai parlamentari umbri, Paparelli chiede in particolare al Ministro “un’iniziativa che possa dotare adeguatamente strumenti di politica industriale efficaci come i contratti di sviluppo delle necessarie risorse, con riferimento alle aree del Centro Nord, consentendo quindi anche al progetto di Leolandia di poter accedere quanto meno alla fase istruttoria prevista dalle procedure per la valutazione del merito tecnico economico”.

 

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