Narni, morto sul lavoro, sindacati duri: “Ci vuole un’assunzione di responsabilità collettiva”

NARNI – “L’ennesima tragedia avvenuta sul lavoro, nella giornata di ieri, conferma per l’ennesima volta le grandi difficoltà che si hanno nell’affrontare il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e l’incapacità di tradurre in pratica quanto da tempo si afferma nelle dichiarazioni”. Così in una nota Cgil, Cisl e Uil di Terni in merito all’incidente mortale che ha visto perdere la vita il titolare di un’autofficina meccanica. “È assolutamente necessario passare dalle parole ai fatti – affermano i tre sindacati ternani – Da tempo chiediamo leggi e protocolli per definire regole precise al fine di tutelare il lavoro ed i lavoratori.

Serve che tutti i soggetti interessati compiano questo sforzo al fine di interrompere questa piaga che rappresenta una sconfitta per tutti noi”. Tra gli strumenti che secondo i sindacati è necessario rilanciare immediatamente c’è la contrattazione aziendale e territoriale: “Occorre aumentare – dicono le tre sigle – la partecipazione dei rappresentanti sindacali nei luoghi di lavoro, contrattare condizioni, orari e ritmi di lavoro”. “Pensiamo che il lavoro vada considerato un valore e non un costo e in questa direzione bisogna investire da subito – insistono Cgil, Cisl e Uil – Investimenti tecnologici, miglioramenti impiantistici, formazione continua dei dipendenti, formazione nelle scuole rappresentano punti fondamentali non più derogabili per poter lavorare insieme in questa direzione”.

Vanno poi potenziati gli organi preposti ai controlli, “per metterli in condizione di prevenire, sensibilizzare ed affiancare aziende e lavoratori in questo percorso”, aggiungono i tre sindacati. “Da parte nostra – concludono – c’è un impegno totale in questa direzione, ma chiediamo anche agli altri soggetti, in primis alle associazioni datoriali, di non sottrarsi ad una assunzione di responsabilità collettiva, capace di dare risposte concrete su questo tema”. (foto Ansa)

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