Narni, mostra sugli omosessuali al confino, Bruschini attacca Morelli: “Strumentalizza l’evento e dimentica i comunisti”

NARNI – Presa in se stessa, la mostra sarebbe una buona cosa ma è strumentalizzata a fini politici. E’ questo in sostanza ciò che pensa Sergio Bruschini, il capogruppo di Forza Italia che attacca l’assessore Alfonso Morelli sulla mostra a Palazzo dei Priori incentrata sui confinati omosessuali durante il fascismo. “Le affermazioni dell’assessore Morelli – dice Bruschini – sarebbero interessanti se non fossero spocchiosamente di parte e parziali. Non capisco chi e cosa vorrebbe o pensa di scandalizzare una siffatta mostra. Le vittime di qualsiasi dittatura o persecuzione di qualunque natura sia razziale che di genere – sostiene il capogruppo forzista – sono esecrabili crimini dell’umanità, di tutta l’umanità e di tutte le dittature o culture che le hanno permesse, nazismo, fascismo e, Morelli dimentica, comunismo”.

Poi Bruschini prosegue additando Morelli come fautore di una posizione di parte. “Ecco quindi che questa mostra avrebbe avuto un significato se avesse affrontato il tema non di parte come fa, cercando di utilizzare un tema importante come leva per suscitare indignazione “contro” una parte politica che egli individua nella destra o in un non meglio identificato partito o clima xenofobo. Sinceramente non mi appassiona la provocazione, peraltro stantia e scorretta, non storicamente completa e viziata da un opportunismo politico di bassa fattura. Promuova una discussione vera e storica, visionata sotto tutti i punti di vista. Questo si è fare un servizio di conoscenza non parziale alla collettività, altrimenti in modo indiretto lo stesso assessore sfrutta la situazione solo per alimentare ciò che egli stesso vuole combattere, la divisione, lo scontro e l’intolleranza, figlia della parzialità”.

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