Narni, ospedale, allarme Tdm: Così si va verso la fine

NARNI – La situazione dell’ospedale non è per niente bella, per dirla con un paradosso, sembra un malato grave a cui vengono somministrate poche cure. Tutto questo si evince dal documento del Tribunale dei diritti del malato che pur cercando di essere propositivo, magari per non urtare le suscettibilità di chi comanda che, come noto, sono sempre molto vibranti, traccia un quadro molto preoccupante. Mancano medici e i primari, mancano infermieri e servizi e quelli promessi dall’Usl dopo la chiusura del punto nascite non sono per la maggior parte stati avviati. Il Tdm ha scritto un lungo comunicato di doglianze dopo aver avuto un incontro con la direzione sanitaria dell’Usl2, il cui direttore generale, Imolo Fiaschini, paradosso dei paradossi, è narnese.

“Il day service pediatrico per pediatria – denuncia il Tribunale m- non è mai partito nonostante sia stato messo nel documento di riqualificazione dell’Usl 2 all’indomani della chiusura del punto nascite. Ostetricia e ginecologia non sono state integrate completa con il Santa Maria di Terni, mancano 2 infermieri, due inservienti e materiale. E mentre tutto funziona poco e male, sta per arrivare anche un’altra mazzata. La chiusura del laboratorio analisi. “Lo spostamento delle analisi – dice il Tdm – verso ospedali di emergenze-urgenza non è auspicabile per Narni in cui svolgono la propria attività almeno tre reparti molto importanti a supporto dell’azienda ospedaliera di Terni che soffre spesso di congestioni (eufemismo, ndr). Tutto questo non porterebbe nemmeno risparmi effettivi”.

Ma se è così, allora, perché si farebbe, viene da chiedersi, con il sospetto che i motivi siano altri ma non ancora chiari. Il tribunale dei diritti del malato ha chiesto poi anche un’ulteriore cosa: La nomina dei primari, visto che, sottolinea sempre il Tdm, tutti gli altri ospedali li hanno tranne che Narni. Chirurgia ha troppi dottori con incarichi esterni e che quindi non possono garantire un servizio totale, a ortopedia mancano addirittura infermieri, il punto di primo soccorso (il pronto soccorso è sparito da un pezzo) va ristrutturato con una presenza maggiore pomeridiana di un operatore radiologico, uno di Tac e un cardiologo per l’intera giornata con la possibilità di fare ecocardiogrammi anche urgenti.

L’ambulatorio cardiologica attualmente non funziona mentre nel documento di riqualificazione era stato inserito. Fino al 2010 c’era. A medicina mancano 2 medici e 3 infermieri, ad anestesia, terapia antalgica e oncologia mancano almeno 2 o 3 medici. Insomma, il Tdm certifica una situazione molto molto difficile, dove più che di fronte ad un rilancio, come doveva essere, si sta inesorabilmente davanti ad una disfatta. A voler essere proprio ottimisti, la situazione appare drammatica.

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