Narni, quali sfide per il giornalismo oggi? I giornalisti dell’Ordine dialogano con la società

NARNI – Che percezione hanno i cittadini dei giornalisti? Quali sono le sfide che oggi il mondo dell’informazione deve affrontare? A questi e ad altri interrogativi hanno cercato di rispondere i consiglieri regionali dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, in occasione dell’evento svoltosi ieri a Narni nella sala del DigiPass. L’appuntamento di ieri fa parte di un’iniziativa, “Giornalisti tra la gente”, lanciata dall’ordine con l’intenzione di promuovere un dialogo diretto tra cittadinanza e professionisti dell’informazione per conoscere meglio tutte le sfaccettature di un mestiere, quello del giornalista, antico e nobile, eppure sottoposto oggi a molteplici minacce, sotto diversi punti di vista.

L’ambizione di avvicinare stampa e società civile è sicuramente meritevole di attenzione. Narni ha rappresentato solo la prima tappa di un percorso che l’ordine, come ha precisato più volte il presidente Roberto Conticelli, vuole portare avanti in numerose città umbre. All’incontro hanno partecipato anche esponenti dell’amministrazione comunale, come gli assessori Alfonso Morelli e Lorenzo Lucarelli, che hanno sollevato alcune riflessioni stimolanti, prontamente raccolte dai consiglieri dell’ordine.

Morelli, per esempio, ha posto l’accento sul tema del giornalismo scientifico, un versante della professione di cui, a suo avviso, oggi si sente particolare bisogno. Sui temi della sanità e dell’ambiente specialmente, secondo Morelli, sarebbe infatti necessaria un’informazione più rigorosa, che dia adeguato risalto a fonti scientifiche senza concedere spazio a notizie non adeguatamente fondate, suscettibili solo di creare falsi allarmismi e distogliere l’attenzione dagli argomenti di stretta attualità. Presenti, inoltre, anche rappresentanti di diverse associazioni ed enti locali, espressione di un tessuto sociale dinamico e che pertanto rivendica un maggiore spazio sugli organi di stampa.

Il format dell’iniziativa è stato sicuramente innovativo. Nessuna scaletta prefissata di argomenti, nessun canovaccio da seguire alla lettera: al contrario, la volontà, ribadita dal presidente Conticelli, di lasciare spazio agli interventi del pubblico per animare un dibattito più costruttivo e stimolante. Dibattito che, dopo un ciclo iniziale di presentazioni di rito, effettivamente c’è stato ed ha toccato molteplici aspetti del mondo del giornalismo contemporaneo, come le fake news, l’uso dei social network, le sfide della comunicazione nell’era dei social media che hanno sicuramente trasformato il modo di fare giornalismo, con scenari ancora oggi in parte da esplorare. Inevitabilmente, però, sono emerse anche questioni specifiche della nostra realtà territoriale: l’assenza in molte strutture pubbliche di uffici stampa capaci di creare una rete capillare di giornalisti e operatori dell’informazione, la crisi ormai decennale dell’editoria che ha spazzato via intere redazioni, lo squilibrio tra provincia ternana e perugina a proposito dell’attenzione e dello spazio mediatico dedicato, evidenziato in particolare dalla giornalista de “Il Messaggero” Vanna Ugolini.

Il presidente Roberto Conticelli, alla fine, ha espresso soddisfazione per un evento che si poneva come “data zero” di un’iniziativa destinata a crescere, portando i giornalisti a stretto contatto con le diverse realtà territoriali. Uno sforzo oggi necessario da parte dei giornalisti per recuperare una credibilità di fronte all’opinione pubblica che luoghi comuni e disinformazione hanno in parte contribuito a scalfire.

Lorenzo Di Anselmo

 

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