Narni, Rivincita: Cipiccia e i priori di Santa Maria (Regis e Raspi) brindano al successo

NARNI Ha fatto una seconda tornata da laurea honoris causa. 6 anelli, tutti quelli a disposizione, 90 punti, il massimo, ha rimesso in corsa un terziere che mai aveva chiuso una tornata (la prima) a zero punti, ha vinto il quadruplice spareggio con Mezule e Fraporta, si è portato a casa anche il premio per il miglior cavalieri. Ha dovuto faticare fino alle 1 e 30 della notte ma Diego Cipiccia sa che ne è valsa la pena. Santa Maria, anche grazie a lui, che oltre a correre è anche il capo scuderia, ha fatto “cappotto”, come si dice nella ben più famosa Siena, vincendo a maggio e a giugno prima la Corsa all’anello, poi la Rivincita.

“Ho corso tutta la seconda tornata pensando a Tommaso”, dice Cipiccia, riferendosi all’infortunio accorso a Suadoni che, poco prima di entrare in pista per disputare la prima tornata, è stato disarcionato dal cavallo e si è fatto male ad un’anca. Niente gara per lui. “Ho corso la seconda tornata con grande preoccupazione per lui – dice – poi, in occasione degli spareggi, quando mi hanno detto che stava bene, mi sono tranquillizzato ed ho cercato di dare tutto me stesso per portare a casa la vittoria, così come ha fatto il mio avversario Alessandro Scoccione. Sono molto felice – spiega sempre Cipiccia – delle due vittorie conquistate. Abbiamo preparato le due corse della 50esima edizione in maniera capillare, cercando di arrivare in campo nel migliore modo possibile, sia dal punto di vista della preparazione dei cavalli che dei cavalieri. Ed i risultati ci hanno dato ragione. La nostra scuderia, e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci lavorano, ogni anno si prepara al meglio, ma stavolta, vista l’importante edizione, diciamo che abbiamo voluto fare di più. I cavalieri – continua Cipiccia – hanno dimostrato di essere all’altezza delle aspettative.

Marco Diafaldi è sempre una garanzia, ha affrontato due edizioni al top. Su Marco Bisonni, sostituto di Suadoni dice: “Gli è stato affidato un compito difficile: debuttare con tutta l’emozione e la pressione della gara, quando non se lo aspettava”. Cipiccia già comincia a pensare al 2019. “Sarà difficile viaggiare su certi livelli – afferma – ma so che possiamo farcela e cercheremo di fare bene, come sempre. Il livello della Corsa all’Anello si è alzato molto, i cavalieri giostranti sono preparati e sono contento che tutte le scuderie, non solo la nostra, stanno puntando sui giovani che rappresentano il futuro della giostra equestre”.

I priori – In casa arancioviola Cipiccia non è l’unico a festeggiare. Il capo priore Danilo Regis e la priora, Pamela Raspi, si godono infatti questo terzo successo dopo la vittoria della corsa del 2017. ecco la loro dichiarazione. “Siamo veramente contenti perché ciò che è accaduto è frutto di un lavoro portato avanti da tutto il terziere. Per questo vogliamo ringraziare tutti i contradaioli ed i responsabili del nuovo comitato che con il loro impegno ci hanno permesso di portare a casa grandi risultati. Tutto ciò è la conseguenza di un investimento su persone capaci, oltre che economico. Un grande ringraziamento va alla nostra scuderia ed ai ragazzi che ci lavorano tutto l’anno con grande sacrificio e che ci hanno dato la possibilità, anche in questo caso, di raggiungere importanti traguardi. Un grazie particolare a Diego Cipiccia, che ancora una volta si è dimostrato un grande responsabile di scuderia ed il miglior cavaliere sceso in campo”.

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