Narni Rivincita, Mezule si gode la vittoria: La gara ai raggi X con Moreno Pica

NARNI – Mezule si gode la vittoria della Rivincita e sa che adesso ha una squadra che può puntare anche al colpo grosso, quello dell’anello di maggio. La Rivincita ha messo di nuovo in mostra una pista di ottima fattura che consente a cavalli e cavalieri performance da grandi sfide e soprattutto aumenta enormemente i livelli di sicurezza.

Al campo dei giochi si è visto un grande Wilmi Santirosi, di Mezule, che ha le carte in regola per diventare l’asso della Corsa all’Anello, anche se dovrà guardarsi da un altro giovane di grandi prospettive: Tommaso Suadoni di Santa Maria. Ma che corsa è stata quella di domenica? Ne parliamo con quello che è forse il massimo esperto attualmente a Narni. Moreno Pica. “E’ stata secondo me – dice – una bella gara in cui si è visto che, come sempre è successo, se c’è il gruppo i risultati si ottengono”.

Mezule ha vinto grazie ad una strepitosa rimonta di Santirosi e alla buona prova di Mirko Concetti e Tommaso Finestra ed ha superato Santa Maria che sembrava avviata alla vittoria.

Pica: “Sì, Santirosi ha confermato che ha un grande potenziale, Santa Maria invece ha qualche cavallo non velocissimo e comunque un po’ sotto rispetto agli standard. Se esaminiamo la prova di Diafaldi ci accorgiamo che lui ha provato in tutti i modi a spronarlo ma i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Anche Fraporta con Receptivo ha evidenziato qualche carenza. Bartolucci che lo montava ne ha risentito”.

Bravo Santirosi ma bravo anche Suadoni che si è portato a casa il premio per il miglior cavaliere giostrante. Pica: “C’è un episodio che mi piace sottolineare. Quando a Wilmi (Santirosi, ndr) ho chiesto perché non aveva voluto fare lo spareggio con Tommaso (Suadoni, ndr) visto che erano pari come punteggio lui mi ha detto che aveva già spremuto molto il cavallo e che non se la sentiva di chiedergli un ulteriore sforzo. Questo è stato un gesto bellissimo che dimostra la sua maturità e il suo rispetto per l’animale”. Per finire uno sguardo all’aspetto tecnico.

Pica: “La pista è molto bella, magari avessimo potuto averla noi quando correvamo! Ho visto fantini preparati anche se all’occhio esperto ci sono state alcune cose da rivedere, a volte all’uscita dalle curve ma più in generale sull’approccio in assetto da gara, sono dettagli comunque sui quali i ragazzi possono lavorare”. Diego Cipiccia ha deciso di non correre la Rivincita, come giudichi questa scelta? Pica: “Se lo ha fatto con l’obiettivo di migliorare la squadra e nell’interesse generale della scuderia e del terziere ha fatto bene. 

Una cosa sola mi ha lasciato perplesso. Le condizioni del campo con l’erba di contorno secca in più punti e mal curata. Non è un bello spettacolo per chi assiste, qui si può fare meglio”.  

Grande gioia intanto a Mezule: “Abbiamo riportato l’anello a casa dopo sei anni di digiuno – dicono al terziere –  e dopo la storica cinquina dei record. E’ un progetto a lungo termine basato sui giovani e che ha richiesto lavoro, decisioni durissime e investimenti. La sconfitta non avrebbe cambiato nulla sul nostro plan ma la vittoria appaga, soddisfa e crea il giunto entusiasmo che servirà per lavorare e lottare per la Sfida di maggio”.

 

 

Pin It on Pinterest