Narni, rubati i semafori della Provincia a Taizzano

NARNI – I cittadini ne avevano chiesto sì la rimozione ma mai avrebbero pensato che si facesse in maniera coatta. I semafori lungo la SP 3 Ter a Taizzano effettivamente non ci sono più ma non perché la Provincia, proprietaria degli impianti, li abbia rimossi, bensì perché sono spariti. Rubati, probabilmente, o sottratti per qualche dispetto, come si era pensato subito negli uffici della viabilità di Palazzo Bazzani. Da dove però nessuno può dire con esattezza che fine abbiano fatto, tanto che lunedì mattina, alla riapertura degli uffici (il furto fa sapere la Provincia è avvenuto sabato notte), la prima cosa che hanno fatto, è stata quella di sporgere denuncia alle autorità per cercare di capire che fine abbiano fatto i semafori, nuovi, dell’amministrazione. Quei semafori, a dicembre, avevano suscitato aspre lamentele da parte di chi percorre la strada e dei residenti di Taizzano. Tutti uniti a sostenere che rallentavano il traffico e non servivano a nulla. In realtà i semafori furono messi dalla Provincia per motivi di sicurezza dopo il parziale cedimento del muretto di sostegno della strada. I lavori dovrebbe farli l’Anas, alla quale l’amministrazione provinciale ha scritto da tempo sollecitando gli interventi, ma non essendo ancora stati eseguiti, l’ente si è visto costretto a mantenere quei semafori per sicurezza. Qualcuno dal Comune di Narni aveva detto ai cittadini che i lavori doveva farli la Provincia e da qui iniziarono una serie lunga di soliti improperi verso la presunta inefficienza della pubblica amministrazione. Ora i semafori sono spariti e la Provincia, per evitare guai a chi circola lungo la strada e per non chiuderla al transito, ne ha messi altri due, più vecchi e malandati ma gli unici disponibili, perché comprarne di altri con la penuria di denaro di cui soffre, non è possibile. Resta il dilemma sulla sparizione. Furto o dispetto?  

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