Narni, una città che dice no alla violenza contro le donne

NARNI – La Torre dell’Orologio e la Loggia degli Scolopi in Piazza dei Priori sono illuminate con il colore rosso per testimoniare l’adesione del Comune e della commissione pari opportunità alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ne informano l’assessora alle politiche sociali e la presidente della commissione, Mariacristina Angeli che illustrano il programma delle iniziative fino al 10 dicembre. Con le stesse luci color rosso, riferiscono, è stata illuminata la sala “Alvinio Misciano” del teatro comunale Manini, mentre fino al 10 dicembre il Ponte di Augusto si tingerà di arancione per la campagna “Orange The World”.  Altra iniziativa lanciata dall’assessorato comunale alle politiche sociale e dalla commissione pari opportunità è l’invito ai cittadini ad esporre un telo o un indumento rosso sul balcone o sulla finestra per indicare idealmente lo “stop alla violenza contro le donne”.

Alle attività commerciali di tutto il territorio comunale è stata invece avanzata la proposta di allestire all’esterno dei locali una sedia vuota con sopra un paio di scarpe rosse ad indicare la mancanza della donna che le indossava, rimasta vittima di femminicidio. Oggi alla Loggia degli Scolopi le studentesse del corso universitario dell’Unipg in Scienze per l’Invetsigazione e la sicurezza allestiranno una particolare mostra vivente dal titolo “Com’eri vestita”. Saranno infatti le protagoniste in carne ed ossa di un’esposizione che le vedrà indossare i normali vestiti di tutti i giorni e, in molti casi il pigiama da notte, a testimoniare che le donne uccise o vittime di violenze sono donne di tutti i g9iorni e che spesso questi atti si consumano fra le mura domestiche. Sempre in Sala Misciano invece vi sarà un’installazione visiva dal titolo “Leggo. Scrivo. Parlo. Donna”, in collaborazione con Eco della Stampa.

Martedì scorso al teatro Manini l’Università delle tre età ha invece organizzato un confronto sulla violenza di genere. C’erano il presidente Antonio Fresa, l’assessora alle politiche sociali, la presidente della commissione pari opportunità, la responsabile del Centro anti violenza (Cav) Rosa Garofalo e la Consigliera di Parità della provincia di Terni Maria Teresa Di Lernia.

Nell’incontro sia l’assessora che le altre ospiti si sono soffermate a lungo a spiegare che la violenza contro le donne deve essere nominata e riconosciuta perché possa essere affrontata e contrastata, anche attraverso la costruzione di reti relazionali in grado di sostenere concretamente le donne nel loro percorso di riscatto dalla violenza. L’assessora, dopo aver illustrato le numerose azioni messe in campo dall’amministrazione comunale, ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione sul tema come strumento fondamentale di prevenzione che porta all’obbligo di doverne parlare non solo il 25 novembre ma durante tutto l’anno

Nel corso dell’incontro la presidente Angeli, dopo aver ricordato il caso, mai risolto, di Franca Abumen, la giovane donna di 27 anni morta a Narni per femminicidio nel 2012, ha consegnato a Rosa Garofalo la “valigia salvamamme e quella salvabebé”. Si tratta di un kit di emergenza contenete tutto ciò che occorre nell’immediato ad una donna, ed eventualmente al suo bambino, nel caso in cui fugga da un marito o da un compagno violento. “Preferiamo – ha detto la Angeli – che si trovi nella sede del Centro anti violenza a disposizione di una donna vittima di violenza domestica che decida di uscire di casa con la propria bambina o il proprio bambino.

C’è tutto il necessario per quello che può servire nell’immediatezza di chi fugge senza avere nulla con sé. Ho ricevuto le due valigie grazie al protocollo di intesa firmato dalla commissione con le associazioni Mai più Violenza Infinita e Salvabebe’ Salvamamme. Piccoli gesti – ha sottolineato la Angeli – con la finalità di rafforzare ed allargare la rete dei soggetti impegnati nel contrasto della violenza sulle donne e promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione”. La presidente ha poi appeso lungo la platea e sul palco del teatro la lunghissima sciarpa di lana iniziata dalle donne di Narni nel 2019 per la giornata contro la violenza di genere.  La Garofalo, dopo aver dato informazioni dettagliate relative alla grande operazione di sostegno e recupero fatta dalle operatrici e dalle volontarie del Cav, ha annunciato che il centro verrà intitolato a Barbara Corvi.

La consigliera di Parità Di Lernia ha reso noti i dati sui femminicidi che continuano ad essere molto preoccupanti e ai quali si aggiungono gli omicidi dei bambini e delle bambine ad opera del padre violento o dell’ex partner della donna uccisa. “La violenza sulle donne – ha detto la Di Lernia – è trasversale e non conosce differenze di culture. Con le altre Consigliere di parità – ha concluso – sono impegnata nella lotta contro le discriminazioni di genere, contro le molestie sui posti di lavoro, per la parità salariale e le stesse opportunità di carriera”.

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