Ponti, l’ansia corre su facebook e Anas rassicura: “In Umbria nessun problema”

PERUGIA – Come al solito i social, in particolare il famigerato facebook, amplificano e spesso modificano le cose e adesso nel calderone dell’ansia collettiva sfogata su internet ci finiscono i ponti. Su facebook sono cominciate a circolare insistentemente foto e commenti su alcuni viadotti stradali in Umbria che hanno costretto Anas a fare precisazioni e smentite pubiche. “Nessun problema – dice la società – per la staticità del viadotto sulla E45 in corrispondenza dell’innesto del raccordo Perugia-Bettolle, in località Ponte San Giovanni di Perugia, e quello Toano, sulla statale 675 a Terni”.

Anas spiega che “le immagini in cui è parzialmente visibile l’armatura in ferro mostrano il fisiologico deterioramento degli strati superficiali del calcestruzzo, causato dagli agenti atmosferici, che non influisce sulla staticità”. “Gli interventi di risanamento – aggiunge – sono programmati nell’ambito delle normali attività di manutenzione straordinaria. Nel caso del viadotto di Ponte San Giovanni gli interventi sono già appaltati e saranno avviati a fine settembre. Analoghi interventi sono stati già eseguiti su altri, come quello della E45 a Collestrada sul quale stanno circolando immagini precedenti l’esecuzione dell’intervento di risanamento, completato nel 2017”.

“Va in ogni caso precisato – spiega ancora l’Anas – che anche in quel caso si trattava di deterioramento superficiale senza alcuna implicazione statica. Quella che in alcune immagini poteva sembrare una fessura aperta lungo una delle travi era in realtà uno spazio (giunto tecnico) tra due strutture portanti separate e indipendenti l’una dall’altra, realizzate in epoche diverse”. Forse, aggiungiamo noi, qualche iniziativa per frenare il possibile procurato allarme andrebbe presa.

I lavori della Provincia di Terni – Intanto la Provincia rende noto che sono attivi da tempo una serie di cantieri per sistemare iu ponti dopo il terremoto. La maggior parte degli interventi riguarda infatti le riparazioni post sisma, dopo gli effetti provocati dal terremoto. In nessun caso si sono riscontrate emergenze particolari ma le opere stanno riguardando la risistemazione di parti danneggiate, il miglioramento delle barriere di sicurezza e la ripavimentazione dei tratti carrabili. Su tutti i ponti interessati dai cantieri non ci sono interdizioni al traffico veicolare, civile e commerciale. Le strutture interessate sono dieci in tutto: Ad Amelia sulla SR 205 e sulle SP 8 e 31 (su quest’ultima due ponti); ad Acquasparta sulla SP 113 e sulla SR 418; a Terni sulla SP 62; a Fabro sulla SP 106, ad Allerona sulla SP 51 e ad Attigliano sulla SP 11. L’attenzione è posta anche sugli altri ponti e cavalcavia della rete stradale provinciale dove la situazione è sotto controllo concentrandosi soprattutto sui trasporti eccezionali.

“Gli interventi sono attivi da tempo a seguito di una tempestiva e rapida ricognizione svolta dalla Provincia all’indomani degli eventi sismici ed hanno preso in considerazione i più importanti ponti del territorio per assicurare, insieme a Regione ed Anas, uno standard di sicurezza elevato a vantaggio degli automobilisti e delle attività commerciali ed economiche in genere”, spiegano il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi e il dirigente tecnico, Donatella Venti, che poi aggiungono: “I tagli imposti alle Province, come noto, mettono questi enti in gravissime difficoltà finanziarie, rendendo molto difficoltoso assicurare quelle funzioni fondamentali assegnate dalle leggi in materia di strade e sicurezza stradale”.

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