Terni, il prefetto De Biagi ha nominato Antonino Cufalo commissario in Comune

TERNI – E’ Antonino Cufalo il commissario prefettizio al Comune di Terni. Lo ha nominato oggi il prefetto, Paolo de Biagi, che ha contestualmente avviato le procedure formali di scioglimento del Consiglio comunale. Il prefetto “ha preso atto – si legge in una nota – che sono divenute efficaci e irrevocabili le dimissioni rassegnate dal sindaco Leopoldo di Girolamo. Nelle more del perfezionamento della procedura di scioglimento, il prefetto ha disposto la sospensione, con effetto immediato, dello stesso Consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio nella persona del prefetto Antonino Cufalo.

Intanto stamattina, 20 febbraio, è stato letto dal presidente del Consiglio comunale di Terni Giuseppe Mascio in un’aula praticamente deserta il provvedimento del prefetto Paolo de Biagi con il quale è stata sospesa la stessa assemblea, con l’avvio della procedura di scioglimento, dopo che sono divenute irrevocabili le dimissioni del sindaco Leopoldo di Girolamo che ha assistito alla comunicazione, seduto però non sui banchi della giunta ma in una posizione defilata. Il Consiglio era stato nuovamente convocato “in via d’urgenza” per il voto sul dissesto finanziario che però non c’è stato per mancanza del numero legale.

Chi è Cufalo – Attualmente in pensione, Milano, Enna, Agrigento, Palermo, Roma, poi Viterbo, Siracusa, Lecce, Catania, Torino come questore, e di nuovo  Roma da Direttore Centrale Anticrimine e infine come Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Direttore Centrale della Polizia Criminale -, sono le città che lo hanno visto instancabile funzionario, sempre disponibile al fianco dei colleghi.

Nella sua lunga carriera,  al servizio del cittadino e delle istituzioni,  oltre ad essere stato capocentro della DIA per la Sicilia Occidentale negli anni immediatamente successivi alle note stragi, e dopo Direttore del Servizio Centrale di Protezione per testimoni e collaboratori di giustizia, è  stato Questore in ben 5 sedi, facendo leva sempre sulle sue doti di equilibrio e di attenzione ai fatti piuttosto che alla retorica. Da Direttore Centrale della Polizia Criminale ha rafforzato anche la Cooperazione Internazionale e l’attività degli Osservatori ed è stato il promotore di numerosi protocolli d’intesa ed accordi con le polizie di altri paesi.

 

Pin It on Pinterest